barba di becco – fitoterapia

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30 June 2011 | 9:13 pm

La barba di becco una pianta erbacea biennale a radice fittonante che fa parte della famiglia delle Asteracee.Stiamo parlando di una pianta che si caratterizza per sviluppare, nel corso del primo anno di vegetazione, una rosetta di foglie basali, mentre nel successivo anno che sviluppa lo scapo florale.Il fusto particolarmente semplice, con poche ramificazioni e pu raggiungere unaltezza compresa tra venti e settanta centimetri.Le foglie si caratterizzano per essere particolarmente dilatate alla base e presentano la nervatura centrale nella parte inferiore; i fiori hanno una colorazione giallo dorata e presentano tutti la ligula.Il frutto rappresentato da un achenio oblungo con una superficie rugosa, mentre il pappo formato da numerosi peli.Si tratta di una pianta che cresce in tutto il vecchio continente. In Italia i sviluppa soprattutto nelle regioni settentrionali, mentre non si trova nelle isole.La pianta di Barba di becco ha la particolare caratteristica di crescere nei prati incolti e nei pascoli, mentre la fioritura avviene nel periodo compreso tra aprile e settembre e pu vegetare fino a 2000 metri di altitudine.
barba di becco

barba di becco  2Le radici si possono raccogliere gi nel primo anno di vegetazione, ovvero nel corso dei mesi di settembre ed ottobre, nel momento in cui la pianta a riposo, oppure anche nella stagione primaverile successiva, in marzo ed aprile, tenendo a mente di effettuare la raccolta sempre prima che cresca lo scapo florale.

Questo vegetale ha bisogno di almeno diverse di irradiamento solare ogni giorno, nonostante sia in grado di resistere anche a temperature piuttosto basse e, per tale ragione, pu essere tranquillamente coltivata allaperto.E sempre meglio impiegare insetticidi e anticrittogamici per agricoltura, in modo tale da tenere lontani insetti e altri pericoli dalle foglie durante il periodo di raccolta.In primavera meglio effettuare la concimazione delle piante, sfruttando concimi ricchi di azoto, mentre lannaffiatura va eseguita solamente nel momento in cui il terreno del tutto asciutto, con circa 2-3 bicchieri dacqua ogni 20 giorni.

La barba di becco rappresenta un ortaggio che piuttosto diffuso fin dai tempi degli antichi Greci e, attualmente, si sviluppa soprattutto in Francia e nella parte occidentale del vecchio continente.

La caratteristica pi importante di questa pianta corrisponde sicuramente alle dimensioni della radice, che effettivamente piuttosto ingrossata e pu ricordare la forma di una carota.La radice della barba di becco si caratterizza per essere particolarmente ricca di zuccheri (tra cui inulina, inositolo e mannitolo) che permettono di darle un sapore decisamente dolce.Per via della sua colorazione, (biancastra nella parte esterna e bianco candida allinterno) viene volgarmente chiamata con il nome di Scorzobianca.Nel Palermitano c la credenza, diffusa soprattutto nei ragazzini, che gli acheni, trascinati dal vento, siano in grado di andare nelle loro case a rubare soldi: proprio per tale ragione, stato assegnato alla pianta il nome di arrobba dinari.Il nome di questa pianta deriva da Discoride, che decise di affibbiarle tale sostantivo con riferimento proprio alle setole del pappo di cui si compone, che fanno pensare subito alla barba di un caprone (dal greco trgos =caprone e pogn=barba).

Si tratta di una pianta che pu vantare diverse propriet benefiche, tra cui quella depurativa, espettorante, sudorifera e astringente.

Tutte queste propriet benefiche fanno in modo di rendere la barba di becco estremamente utile per chi ha la necessit di depurare il corpo e anche per quanti devono seguire una dieta e, quindi, hanno bisogno di avvalersi delle sue capacit diuretiche.Nel momento in cui si deve sfruttare ad uso interno, la pianta di barba di becco viene impiegata come calmante per la tosse e come stimolante della sudorazione, ma anche come ottimo aiuto nel caso in cui ci siano problematiche che riguardano lapparato respiratorio.Le radici della barba di becco, utilizzate sotto forma di decotto, si caratterizzano per svolgere unottima azione benefica nei confronti dei reumatismi.Per quanto riguarda luso esterno, invece, al giorno doggi particolarmente diffuso il succo fresco della pianta, che si pu applicare utilmente sulle verruche.Lutilizzo della pianta di barba di becco consigliato soprattutto nei casi di arteriosclerosi, reumatismi, gotta e ipertensione arteriosa, dato che in grado di rimuovere i residui tossici del metabolismo; inoltre, anche i diabetici hanno la possibilit di consumarla senza limitazioni, dato che gli idrati di carbonio che sono presenti al suo interno non incrementano il livello di glucosio nel sangue.Invece altre parti della pianta, come ad esempio il fusto, le foglie ed i boccioli, vengono cotti come succede per gli asparagi e gli spinaci.La radice di questo vegetale, che presenta un ottimo sapore e delle importanti propriet depurative, si pu consumare anche lessata, condendola poi con olio e limone.


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    E una pianta con un ciclo biennale e questo significa che un anno sviluppa solo le foglie mentre lanno successivo, com
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