bistorta – fitoterapia

Posted on

30 June 2011 | 10:38 pm

La bistorta una pianta erbacea, perenne e glabra, che pu raggiungere unaltezza compresa tra venti e cinquanta centimetri.Si tratta di una pianta che fa parte delle Poligonacee e il cui nome scientifico Polygonum bistorta L., caratterizzata da dei fiori di colore rosa, raccolti allinterno di spighe che, nella maggior parte dei casi, si sviluppano solitarie.Le foglie della pianta di bistorta, di solito, sono ovali e oblunghe, piuttosto cuoriformi e glauche nella parte inferiore.
bistorta

bistorta 2La bistorta una pianta che si pu trovare soprattutto nei terreni freschi, particolarmente umidi ed erbosi, ma anche allinterno dei boschi radi, luoghi paludosi e zone montane dellEuropa meridionale e centrale, in Asia Minore, in Asia Temperata e nellAmerica del Nord.

Principi attiviLa bistorta presenta al suo interno una notevole quantit di tannino, oltre allacido gallico, ossalato di calcio, zucchero, gomma, mucillagine, cellulosa, Sali, resina, amido.Il tannino piuttosto differente da quello ordinario contenuto nella maggior parte degli altri vegetali, soprattutto per via del fatto che formato da ben due sostanze, ovvero un elemento affine a quello che si trova nella pianta della Tormentilla, mentre il secondo lo stesso di quello che si trova nella Ratania.

  • agrimonia

    agrimonia Lagrimonia una pianta che presenta il nome scientifico di Agrimonia eupatoria L. e fa parte della grande famiglia delle Rosacee e si tratta di un arbusto che cresce soprattutto nelle regioni cara…

  • acetosella

    acetosella Il nome scientifico di questa pianta Oxalis acetosella e fa parte della famiglia delle Ossalidacee.Si tratta di una pianta dalle dimensioni particolarmente ridotte che presenta un aspetto che ri…

La bistorta presenta al suo interno una notevole quantit di tannino, oltre allacido gallico, ossalato di calcio, zucchero, gomma, mucillagine, cellulosa, Sali, resina, amido.

Il tannino piuttosto differente da quello ordinario contenuto nella maggior parte degli altri vegetali, soprattutto per via del fatto che formato da ben due sostanze, ovvero un elemento affine a quello che si trova nella pianta della Tormentilla, mentre il secondo lo stesso di quello che si trova nella Ratania.

La pianta di bistorta si caratterizza per svolgere essenzialmente unazione analettica, antiermetica, antiemorragica, antipiretica, antisecretiva, astringente, ipoglicemizzante e rimineralizzante, tonica e vulneraria.

Questa pianta viene consigliata per combattere lincontinenza urinaria, per la prevenzione nei confronti degli aborti, la lotta contro le emorragie dellutero e delle ferite, per saldare le ferite interne ed esterne, la dissenteria e le lesioni intestinali.Si tratta di propriet che sono state ampiamente confermate dalla moderna fitoterapia.La pianta di bistorta ha sempre svolto un ottimo ruolo di supporto nelle emorragie nasali o epistassi, ma anche nelle febbri intermittenti, soprattutto se associata ad altre sostanze e radici amare.La bistorta pu essere molto utile anche per limitare leccessiva quantit di urina, a bloccare il vomito, le perdite di sangue, la dissenteria.Si tratta di un elemento specifico nella cura contro la leucorrea, mal di gol e mal di denti.Si utilizza anche contro il diabete, nella spermatorrea dei giovani, nelle ragadi anali, nellinfiammazione della bocca e della laringe.

Il metodo migliore per utilizzare la pianta di bistorta indubbiamente quello di inghiottire direttamente la polvere dei rizomi, dal momento che la cottura in grado di modificare i principi attivi che si trovano allinterno della droga.

Gli infusi di bistorta si caratterizzano, invece, per essere realizzati sfruttando acqua tiepida e prolungando il contato con lacqua per alcune ore.Invece, le foglie si caratterizzano per essere impiegate soprattutto cotte, come ad esempi o si verifica anche nel caso degli spinaci.Qualche tempo fa, lelevato potere astringente che caratterizza la pianta di bistorta stato utilizzato per ridurre e limitare le emorragie interne ed esterne che si verificano in seguito a tisi, ulcere, emorroidi e ferite.Al giorno doggi, lazione astringente ed antinfiammatoria che caratterizza questo particolare vegetale ritenuta ancora piuttosto utile per la cura dei disturbi intestinali (soprattutto nei casi di diarrea) e nelle irritazioni del cavo orale.Per quanto riguarda luso interno la polvere di bistorta deve essere assunta tre volta al giorno, nella dose di circa un grammo, mentre per quanto riguarda linfuso si consiglia di preparare tre grammi di polvere di bistorta allinterno di 100 ml di acqua tiepida, lasciando il composto al macero per un periodo di almeno sei ore, mentre lassunzione non deve superare le tre tazzine al giorno.Per quanto concerne luso esterno, invece, il rizoma particolarmente utile per curare le infiammazioni della bocca e delle gengive, ma anche per le emorroidi.In questi casi, la soluzione migliore quella di puntare sullinfuso: si prepara lasciando 6 grammi di bistorta in 100 ml di acqua tiepida e poi si utilizza facendo lavaggi, sciacqui e gargarismi.Inoltre, si possono anche applicare delle compresse imbevute di infuso, per circa 15 minuti sulla parte del corpo coinvolta dallinfiammazione.Nella cosmetica, piuttosto frequente utilizzare la bistorta per la preparazione di bagni astringenti e lenitivi, sfruttando una manciata di polvere dei rizomi, avvolgendo in un telo di ridotte dimensioni e collocandolo, poi, in infusione nellacqua del bagno.Infine, si pu frizionare ogni giorno il cuoio capelluto con tale infuso, svolgendo unazione benefica nei confronti dei capelli grassi.

In erboristeria possiamo trovare spesso il decotto, che riesce a curare le emorroidi e la diarrea, mentre la polvere pu svolgere unottima funzione di sostituzione del decotto, risultando un ottimo rimedio anche nei casi di tubercolosi.

La tintura di cinquanta grammi di rizoma ed un litro di alcol a 90 gradi piuttosto efficace per la cicatrizzazione delle piaghe e delle ulcere e si possono effettuare degli ottimi lavaggi.

Alphakey