genepi – fitoterapia

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29 July 2011 | 5:14 pm

Il genep una pianta aromatica che cresce nelle zone alpine e appenniniche. Comprende diverse specie appartenenti al genere Artemisia. Tra le variet pi conosciute ricordiamo il genep nero, il cui nome botanico Artemisia genep, il genep bianco, botanicamente identificato come Artemisia mutellina. Entrambe le variet si presentano come un cespuglio, di 20 centimetri il genep nero e di 15 centimetri il genep bianco. I fusti sono semplici, con rami striscianti o eretti, le foglie basali sono lievemente picciolate, mentre quelle della parte alta, chiamati capolini, sono disposte come delle spighe. Ogni capolino formato da circa una ventina di fiori di colore giallo dorato. I fiori possono essere sia maschili, che femminili. I primi sono pi aromatici rispetto ai secondi. Le maggiori essenze aromatiche si riscontrano nel genep nero, mentre nel genep bianco cono presenti solo nelle parti aeree. Il genep cresce ad altitudini comprese tra 1500 e tremila metri. La regione che vanta la maggiore produzione di genep il Piemonte che inizi a coltivare la pianta a partire dagli anni60 per far fronte alla forte domanda di liquori( da genep, infatti, si ricava un liquore omonimo) e per sopperire alla carenza di piantagioni spontanee. Il genep fiorisce tra luglio e settembre. Questa pianta si usa per produrre il gi citato liquore, ma anche per preparare dei rimedi erboristici. Le parti utilizzate sono le sommit fiorite, compresi gli stessi fiori, raccolti allinizio della fioritura e fatti essiccare allombra e in un luogo ben ventilato e la radice raccolta in estate.

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liquoregenepi Le propriet del genep sono legate ai suoi principi amari che permettono di produrre un rinomato liquore dagli effetti digestivi. Questa pianta contiene, infatti,oli essenziali, tra cui un componente molto raro in altre specie vegetali, il cineolo, ossido terpenico che si rivela utile per stimolare la digestione. Il genep anche tonico, stimolante, antispasmodico, espettorante, balsamico e cicatrizzante. I suoi estratti si rivelano utili per calmare gli spasmi intestinali, per lenire le ferite, per la tosse e altre malattie dellapparato respiratorio come asma e bronchite. Con gli estratti di genep si trova sollievo nel caso di digestione lenta e difficile e per la flatulenza. I suoi estratti si impiegano anche per aumentare la sudorazione e abbassare la febbre. In cucina gli estratti il genep si usano per preparare liquori e aperitivi. I montanari aggiungevano il liquore di genep alla grappa per alleviare il cosiddetto mal di montagna cio un rallentamento della digestione provocato dalle eccessive altitudini e dal freddo.

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I principali usi del genep, o meglio dei fiori maschili del genep, sono in fitoterapia e nellindustria o meglio nellartigianato dei liquori. Il liquore di genep si prepara utilizzando le foglie essiccate. Lestrazione dei principi attivi della pianta pu avvenire per infusione o sospensione. Il primo trattamento consiste nel lasciare le parti della pianta in infusione per 45 giorni in soluzione idroalcolica. Dopo questo periodo di tempo linfuso viene torchiato e miscelato con acqua e zucchero per abbassarne il grado alcolico. Il liquore cos ottenuto si lascia stagionare per permettere la sedimentazione delle parti insolubili che vengono filtrate al fine di ottenere un prodotto puro e brillante, dal colore paglierino con tendenza verso il verde pallido. Il metodo della sospensione prevede che le piantine vengano poste su griglie che vengono sospese sulla soluzione alcolica, allinterno di contenitori ermetici. Al loro interno lalcol evaporer trattenendo solo i componenti aromatici della pianta e non quelli colorati. Dopo levaporazione si aggiunge una miscela di acqua e zucchero. La procedura di sospensione dura circa 90 giorni, al termine il liquore subir una stagionatura di 150 giorni. Con questo metodo si ottiene un liquore incolore dalla gradazione alcolica di circa 40 gradi, chiamato acquavite. Con il genep si possono anche preparare infusi, tinture madri e tinture vinose. Linfuso si prepara con 3 grammi di sommit fiorite in 100 ml di acqua. La dose consigliata di una tazzina dopo i pasti o al bisogno. La tintura madre si ottiene facendo macerare per 5 giorni 20 grammi di sommit fiorite in 100 ml di acool a 60. La dose consigliata di mezzo cucchiaino dopo i pasti. La tintura vinosa si ottiene facendo macerare la stessa quantit di pianta e per lo stesso periodo, nel vino bianco. La dose consigliata di un bicchierino al bisogno.

Le tinture madri di genep, come altre tinture madri, in flaconi da 50 ml, costano circa 10 euro. Pi contenuto il costo dei filtri per infuso, che oscillano tra 4 e sei euro. Pi elevato il costo dei liquori e degli amari a base di genep che si trovano nelle distillerie e nei negozi specializzati nella vendita di bevande alcoliche. Questi prodotti si trovano anche nei siti di e-commerce a prezzi che oscillano tra 7 euro per bottiglie da 200 ml a 20 euro per bottiglie da 700 ml. Comunque sempre meglio accertarsi della qualit del prodotto prima di procedere allacquisto.


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