Giglio – Bulbi – I bulbi di giglio

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29 August 2010 | 10:42 pm

Il Giglio, noto anche come Lilium, una pianta bulbosa della famiglia delle Liliaceae e pu contare qualcosa come ottanta specie differenti, senza contare gli ibridi da coltivazione. Il giglio originario dell’Europa, dell’Asia e del Nord America ed una bulbosa perenne, il che significa che le sue radici non si rinnovano ogni anno come accade altre piante bulbose. Le foglie di questa pianta sono poste alla base del fusto in ordine sparso ed hanno la caratteristica peculiare di essere lanceolate e con venature parallele. Il giglio solitamente coltivato per uso ornamentale, infatti una pianta che produce un fiore davvero delizioso che adorna alla perfezione giardini, aiuole o terrazzi.

Giglio giallo

giglio stoffa Il giglio uno dei fiori preferiti dai coltivatori, infatti questo bulbo, sia che vada ad abbellire un giardino, sia che vada ad abbellire un terrazzo, non presenta particolari difficolt per quel che riguarda la sua coltivazione, anzi uno dei fiori in assoluto pi semplici da coltivare, ma che a fronte di una cura davvero minima garantisce un risultato a dir poco fantastico. La migliore zona di esposizione per un giglio quella che gli garantisce almeno, ma non pi, di sei ore di luce solare. Se messo in una posizione del genere il vostro bulbo dar dei risultati meravigliosi con fantastiche e ricchissime fioriture che faranno la felicit di chi ha coltivato la pianta. Un altro fattore da considerare nella scelta del luogo ideale dove sistemare il vostro giglio quello della ventosit, bene infatti scegliere una zona ben riparata dalle correnti d’aria e da venti impetuosi, i quali danno un estremo fastidio alla vostra piantina che potrebbe risentirne nella sua crescita.

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Nella scelta del terreno migliore dove mettere a dimora il bulbo va sicuramente tenuto conto con molta attenzione della qualit drenante del terreno, infatti molto importante che il terreno del giardino non sia incline a formare fastidiosi e malsani ristagni di acqua, i quali possono causare gravissimi problemi al bulbo, primo fra tutti la muffa. In ogni caso il bulbo predilige terreni ben soffici e non troppo asciutti, che siano in ogni caso ricchi di sostanze organiche che possano nutrire il bulbo. Se coltivate in vaso usate uno strato di argilla oppure utilizzate della sabbia nel composto per aumentarne la capacit drenante del terreno ed aumentare la chances di vedere fiorire al meglio i vostri gigli.

I bulbi vanno messi a dimora in primavera oppure in autunno, ogni bulbo va interrato nel terreno ideale di cui abbiamo gi parlato ad una profondit di almeno 10 o 15 centimetri e sopratutto ad una distanza di almeno 2 centimetri l’uno dall’altro, per evitare che le piante crescendo vadano a soffocarsi a vicenda. Se piantate il vostro bulbo in autunno una idea davvero molto buona quella di utilizzare un maggiore strato di concime, ci dar maggiore spessore al terreno ed avr il duplice beneficio di nutrire maggiormente la pianta e proteggere meglio il bulbo dal freddo intenso dell’inverno; tramite questo piccolo ma utile accorgimento le radici cresceranno pi in fretta ed il bulbo all’inizio della primavera dar subito i suoi frutti, esplodendo nella fioritura. Il giglio, essendo tra le altre cose una bulbosa dalle radici perenni, non necessita di rinvasi frequenti, se ogni quattro o cinque anni per avvertite la necessit di rinvasare la pianta fatelo nello stesso periodo indicato pe la messa a dimora, ossia all’inizio della primavera oppure all’inizio dell’autunno.

giglio Come abbiamo gi provveduto a sottolineare il giglio necessit di un terreno molto drenante che scoraggi notevolmente la formazione di dannosi ristagni di acqua, tuttavia c’ un periodo dell’anno durante il quale il giglio deve essere irrigato con grande frequenza, parliamo del periodo della fioritura; durante questa fase la pianta va annaffiata in maniera molto copiosa lasciando per asciugare il terreno tra una irrigazione e l’altra, man mano che si avvicina giugno bene cominciare a diradare la frequenza con la quale si irriga sino a sospendere completamente la somministrazione di acqua da met luglio sino a settembre, limitandosi a mantenere umido il terreno. E’ preferibile, inoltre, annaffiare i gigli durante le prime ore del mattino, questo piccolo accorgimento servir a diminuire le probabilit che la vostra pianta possa essere attaccata da fastidiosi funghi e parassiti, ricordatevi che spesso sono proprio queste piccole ma necessarie azioni che fanno la differenza tra una buona fioritura ed una fioritura eccellente.

Come abbiamo detto il giglio non difficile coltivazione, ed infatti non necessaria una particolare o regolare concimazione della vostra pianta. Il giglio infatti si accontenta di essere concimato a dovere nella fase della ripresa vegetativa, in questa fase infatti la pianta va aiutata con un concime specifico per piante liliacee. Inoltre preferibile concimare con un composto granulare ed a lento rilascio, non sar dunque neppure necessario provvedere alla concimazione ad intervalli regolari, baster infatti aggiungere il composto al terriccio una volta l’anno.

Il giglio si propaga attraverso bulbilli ed dunque una splendida idea quella di seguire il consiglio gi dato nella sezione apposita sulla propagazione dei bulbi, ossia cercate ogni anno di togliere dal terreno i bulbilli e metterli in un luogo fresco ed asciutto sino alla primavera, quando potrete interrarli; se lasciate i bulbilli dove sono c’ il pericolo che il troppo affollamento possa infine soffocare il bulbo piantato in origine. Il giglio si riproduce anche per semina, ma come abbiamo gi spiegato sempre nella sezione apposita sulla propagazione, trattasi di una operazione davvero difficile e sopratutto molto lunga che dunque tendiamo a sconsigliare.

il fiore di giglio Che il giglio sia una pianta semplice da coltivare lo abbiamo gi sottolineato e la potatura rientra perfettamente in quanto detto, ovviamente tutte le bulbose, come saprete di certo, non sono ostiche dal punto di vista della potatura e di certo non il giglio ad andare controcorrente; sar dunque semplicemente rimuovere i fiori oramai appassiti e togliere le foglie secche di tanto in tanto e nessuna altra operazione di potatura andr effettuata.

Il giglio tende ad iniziare a fiorire anche a marzo, tuttavia parliamo di una variet di piante che fiorisce con il caldo, in estate e per tutta la sua durata ed anzi, se trattato e coltivato in maniera specifica il giglio riesce a fiorire durante tutto l’anno. Il giglio d vita ad uno splendido fiore di colore bianco a forma di ombrello che emana un profumo delicato e gradevolissimo.

A fronte della sua estrema facilit di coltivazione il giglio uno di quei bulbi che maggiormente soffrono per attacchi di funghi e parassiti. In particolare vi sono molte variet di funghi che attaccano preferibilmente il giglio ed in questo caso diventa importantissima la prevenzione pi che la cura a seguito di attacchi. Vi poi un virus che attacca il giglio causando la formazione di getti apicali trasformati, in caso di attacco gli esemplari colpiti vanno semplicemente eliminati poich non vi cura in gradi di salvarli. Un ultimo batterio che attacca con particolare malignit il giglio l’Erwinia carotovora che provoca il marciume del bulbo ed per evitabile attraverso la solita prevenzione e tramite una particolare attenzione nell’irrigazione, di nuovo vi esortiamo ad evitare di andare a favorire la formazione di ristagni d’acqua, i quali sono i nemici numero uno dei bulbi in generale e dei gigli in particolare.

giglio fiore Ancora una volta ripetiamo, perch giusto sottolineare una delle peculiari caratteristiche di questa pianta, che il bulbo del giglio non per niente difficile da coltivare e necessita di cure minime per dare ottimi risultati, per questo motivo in particolare non vi sono grossi consigli da dare quando si compra un giglio in un garden, tranne le solite cose che riguardano ovviamente in generale il modo in cui stata trattata la pianta, perch ovviamente se il terreno eccessivamente asciutto ovvio che si nota all’istante che la pianta stata decisamente maltrattata. Nonostante questo c’ in ogni caso un piccolo accorgimento che si pu dare in merito al giglio, quando infatti comprate questo bulbo cercate di scegliere quelli pi grossi e che abbiamo gi le radici.

Le variet di giglio, come gi detto all’inizio di queste pagine, sono davvero moltissime e pertanto si vista la necessit di dividere in quattro macro variet i gigli, diversificandoli in base alla loro forma ed alle loro caratteristiche peculiari. I gigli martagon sono caratterizzati da fiori penduli con petali molto ricurvi all’indietro, tra le specie di giglio martagon ve ne sono molte con fiori molto scuri, che vanno dal rosso sino al rosa. Tra gli isolirion segnaliamo invece il lilium croceum, che ha fiori eretti ed a forma di imbuto dal colore giallo molto vivo. Gli eulirion sono caratterizzati da fiori orizzontali a forma di tromba e sono caratterizzati da molte specie con fiori color bianco candido. L’ultima macrospecie quella degli Archelirion, caratterizzati da fiori larghi e molto aperti.

giglio I gigli sono molto utilizzati per le loro propriet medicinali, diverse parti di queste piante infatti, bulbi compresi, sono utilizzati per preparare tisane benefiche o impacchi per curare piaghe e bruciature varie. Il giglio utilizzato in molti stemmi araldici e comunali, il pi noto quello della citt di Firenze, utilizzato anche dalla sua squadra di calcio, la Fiorentina; tuttavia non sono in molti a sapere che in realt quello stilizzato sullo stemma dell’Associazione Calcio Fiorentina e sullo stemma cittadino, sebbene sia conosciuto come Giglio di Firenze, in realt un iris.

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