Innesto melo – innesto

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18 January 2013 | 5:39 pm

Il melo un albero molto semplice da innestare perch richiede una tecnica molto antica ma sempre efficace: linnesto a spacco diametrale. Con questa pratica, linnesto presenta ottime probabilit di attecchimento, dando vita a frutti gustosi e qualitativamente apprezzabili. La tecnica e il principio ispiratore dellinnesto del melo sono gli stessi delle altre piante: si uniscono tra loro due parti di piante simili, o affini, per ottenere una variet pi resistente a parassiti e malattie e con frutti migliori.

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innestomelo2_zps78f0a48b Il melo un albero da frutto molto versatile che permette di spaziare tantissimo con gli innesti. La pianta, infatti, pu essere innestata su diversi altri alberi da frutto appartenenti alla stessa famiglia vegetale e quindi sul pero, su altre variet di melo e sul susino. Qualche agricoltore ha persino innestato il melo sul biancospino. I risultanti dei diversi innesti dipenderanno sempre dalla bravura del coltivatore, dalle condizioni climatiche e dallo stato di salute delle parti innestate.

Il melo, come gi detto al primo paragrafo, si propaga con la tecnica dellinnesto a spacco diametrale. Questo tipo di innesto detto anche a marza, cio in un ramo della pianta madre ( detta portainnesto) viene innestata una parte di altra pianta ( ramo), contenente delle gemme e chiamata marza. Per innestare il melo si usa una marza contenente al massimo tre gemme. Questa si preleva dai rami pi vigorosi dellalbero, anche se le sue dimensioni, per quanto riguarda il diametro, devono essere molto ristrette. La marza va privata delle foglioline basali e va tagliata a punta nella parte superiore, parte che dovr essere collocata o inserita, cio innestata, nel portainnesto. Per quanto riguarda questultimo, si individua un rametto dei diametro di massimo due centimetri, che sporge dal tronco, e lo si taglia di netto a circa dieci centimetri dallo stesso, ottenendo una superficie tonda. Al centro della stessa si pratica uno spacco, profondo almeno cinque centimetri, dove sar inserita la marza. Le due parti si legano con rafia agricola, mentre le ferite dei tagli dellinnesto si coprono con mastice.

Il melo garantisce buone probabilit di attecchimento se viene innestato nellultima parte dell inverno, preferibilmente entro la met di febbraio. Se praticato correttamente, linnesto attecchisce e produce le prime foglie gi da aprile, mentre le gemme compaiono a partire dalla fine dello stesso mese. Dopo averlo effettuato, linnesto va protetto con un sacchetto di plastica a cui aggiungere un ulteriore copertura fatta con una busta di pane. La copertura va controllata periodicamente per evitare laccumulo di condensa. Durante la fine di maggio possibile che il melo venga attaccato dagli afidi. In questo caso bisogna intervenire tempestivamente, somministrando insetticidi antiafidi. Lintervento deve essere repentino e immediato, perch altrimenti la marzia rischia di essere gravemente danneggiata.

I risultati dellinnesto dipendono dalla bravura del coltivatore, dalle condizioni climatiche ( lo abbiamo gi detto), ma anche dal tipo di pianta innestata sulla pianta madre. Molti si chiedono se convenga innestare il melo sul pero. Alcuni coltivatori praticano l innesto sul perastro, ovvero sul Pyrus amygdaliformis. Con questa tecnica lalbero fruttifica regolarmente, ma spesso produce frutti piccoli. Probabilmente tutto dipende dal tipo di pianta di melo usata per praticare linnesto. Sul pero si possono innestare variet di melo limoncello ( che produce mele gialle) e di mela rossa, limportante scegliere un portainnesto di pero con una buona esposizione solare e di temperatura e in buone condizioni vegetative. Qualche coraggioso ha persino innestato il melo su biancospini che crescono spontaneamente in zone aride. Questo innesto a volte attecchisce, facendo fruttificare delle mele rosa. Lalbero per rimane piccolo. Il dibattito sui migliori innesti del melo ancora molto acceso ed anima a tutto tondo le principali discussioni dei forum di agraria.

Linnesto del melo, come altri innesti, viene praticato con attrezzi specifici: coltello, forbici, seghetto e cuneo. Con il coltello, chiamato proprio coltello per innesti, si pu prelevare la marza e si pu effettuare il taglio del portainnesto. Il coltello utile per le marze di piccole dimensioni. Il prelievo delle marze di piccole dimensioni si pu effettuare anche con la forbice. Per i rami pi grossi, meglio non usare le forbici, che lasciano sfilacciature sul legno. In questo caso meglio il seghetto. Con questo attrezzo si pu anche tagliare il ramo dove sar praticato lo spacco centrale, spacco realizzabile con coltelli a forma squadrata. Con la lama del coltello si pu anche modellare la marza creando la punta che ne permetter linnesto nello spacco. Per conformare perfettamente la marza e lo spacco del portainnesto, si pu usare anche un altro attrezzo a lama, chiamato incisore. Infine, per impedire la chiusura dello spacco mentre si inserisce la marza, bisogna usare un cuneo. Completa il lavoro, la legatura con la rafia e laggiunta di mastice nelle ferite dei tagli. Tutti gli attrezzi per linnesto devono essere puliti e disinfettati sia prima che dopo luso.

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