Irrigazione orto – coltivare orto

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10 July 2011 | 10:19 am

La pratica antichissima dell’irrigazione dellorto tramite differenti tecniche di somministrazione artificiale di acqua fresca il sistema pi naturale per favorire le fasi di crescita delle piante e per incrementare la produttivit nellorto compensando di quellapporto di acque meteoriche che non costantemente e a sufficienza garantito dallirregolarit delle precipitazioni e dei fenomeni atmosferici nellarco dellanno, anche nelle regioni dal clima pi favorevole. Finalizzata a rifornire d’acqua l’intero appezzamento coltivato con una distribuzione a scadenza regolare ed uniforme, di applicazione agevolata in presenza di livellamento del terreno, supporta il fabbisogno idrico vitale per i processi fisiologici, evolutivi e di riproduzione delle colture. Rendere disponibile alle colture la quantit di acqua necessaria risulta efficace per mantenere il corretto equilibrio dei contenuti idrici nella pianta, mentre linnaffiare a intervalli regolari consente allapparato radicale superficiale di allungarsi dagli strati superiori del terreno fino in profondit per estrarre la maggior parte dellumidit disponibile. Nella composizione delle cellule vegetali, la funzionalit dellacqua infatti fondamentale sia come base chimica della nutrizione, in quanto rientra nella composizione dei liquidi circolanti per trasportare nutrienti, sia nella termoregolazione tramite traspirazione arrivando a un totale di contenuto nelle verdure del 90-96%, tanto vero che la loro qualit migliora sviluppandosi in condizioni ideali, radicate in zolle umide.
pozzi d'acqua

Il fabbisogno idrico dei prodotti orticoli dipende da numerosi fattori inerenti la pianta, come la specie e la variet di coltura, la fase di vegetazione, la riserva idrica che ha disponibile e direttamente utilizzabile nel terreno, lo stato del suolo e dellumidit presente, le condizioni climatiche locali nella zona di coltivazione. I maggiori consumi di acqua al mondo sono pertanto attribuiti al settore agrario e assorbono circa il 70%, ma soprattutto nei Paesi in via di sviluppo l’intensit di irrigazione dettata in particolare da clima, tipologia di raccolti e di metodi agricoli pu innalzarsi fino al 95% dell’impiego globale.

Determinare la qualit dell’acqua disponibile (superficiale di ruscelli, pozzo, ecc.) per lirrigazione un presupposto fondamentale preliminare ad ogni progettazione di orto. Le analisi di laboratorio determinano la concentrazione dei sali disciolti (sodio, ecc.) e di elementi pericolosi per la salute (fitotossicit, contaminazioni batteriche, ecc.) contenuti nelle acque a disposizione per lagricoltura e che rimarrebbero nello stesso terreno irrigato. Il recupero e il riciclaggio delle acque piovane a temperatura ambiente tramite una serie di serbatoi collocati sotto le grondaie, contenitori capienti in posizione laterale nellorto, o impianti modulari specifici, rappresentano la soluzione pi naturale, ecologica ed economica per irrigare laddove le condizioni climatiche lo permettono.

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irrigazione Di solito lorario pi adatto per l’irrigazione al tramonto o ad inizio mattinata, a volte anche di notte, ma comunque quando il terreno non riscaldato dal sole, evitando forti contrasti termici, cos lacqua vi permane pi a lungo e lumidit evapora con maggiore lentezza. Durante la stagione estiva conviene annaffiare verso sera, o anche di notte, qualora lacqua disponibile sia piuttosto fredda (per es. corrente da acquedotto), per consentire alle colture di mantenersi pi rinfrescate nel corso delle ore notturne, pronte ad affrontare meglio la successiva calura diurna. In questo periodo caldo, durante il quale lacqua ha tendenza ad evaporare con rapidit al momento del contatto con la superficie del terreno, lirrigazione a scopo agricolo deve prolungarsi per riuscire a inumidire il substrato in modo tale da non rischiare di incorrere in conseguenze deleterie dovute a radici rimaste allasciutto (es. stress idrico segnalato dallavvizzimento della pianta seguito dallo scurirsi della punta e dei bordi delle foglie). Con il protrarsi o con liniziale abbassamento delle temperature nelle stagioni primaverili ed autunnali, allora conveniente lirrigazione mattutina, ma non eccessivamente di buonora, a meno che non si stiano utilizzando acque fredde (es. di pozzo), mentre con quelle a ottimale temperatura ambiente (es. riserva da piogge) si pu procedere di pomeriggio e di sera.

irrigare l'orto Leffettiva frequenza delle irrigazioni suggerita innanzitutto dallevidente aspetto che assumono le colture orticole, pur dovendo tenere presente che la distribuzione deve avvenire a scadenza regolare per consentire alle piante di accrescersi nel modo migliore senza trovarsi periodi di acqua disponibile con lirrigazione alternati bruscamente ad altri in stato di carenza o di siccit. I terreni a prevalenza sabbiosa richiedono comunque intervalli di irrigazione pi ravvicinati rispetto a quelli a tendenza argillosa, che sopportano limiti di qualche giorno consecutivo senza acqua (al massimo 6-7 giorni, a seconda dei casi). Succede, infatti, che nel terreno sabbioso l’acqua percoli con facilit e si infiltri negli strati pi profondi del terreno, cosicch gli apparati radicali delle colture rimangono a secco entro breve tempo mentre, al contrario, largilla trattiene pi a lungo le acque a livello superficiale. In un suolo dal terriccio sabbioso, per esempio, gli apparati radicali per la maggior parte superficiali di orticole come broccoli, cavoli, lattuga, patate, ravanelli, sedano, necessitano di frequenti irrigazioni pi in superficie rispetto a bietole, carote, cetrioli, fagioli, okra, peperoni, pomodori, zucchine.

In occasione del verificarsi di impreviste condizioni climatiche che potrebbero ritenersi di entit tale da pregiudicare la resa colturale in atto nellorto, si procede eventualmente con irrigazioni di soccorso per reidratare il terreno gradatamente tramite somministrazioni sotto dose ripetute fino a ritrovare lo stato di umidit ideale. Unoperazione ausiliaria di irrigazione supplementare viene invece riservata a sostegno di quelle orticole (es. pomodori) che si vengono a trovare in particolari condizioni di debolezza (es. stress da trapianto, idrico, ecc.) o in fasi critiche di sviluppo (germinazione, fioritura, maturazione, ecc.) a fronte di un periodo di carenza o di mancanza di precipitazioni atmosferiche, cos che i modesti quantitativi di acqua apportati in via compensativa sono mirati a stabilizzare il rendimento.

irrigatori orto Le diverse esigenze idriche naturali degli ortaggi inducono a effettuare un’irrigazione diversificata che risulta agevolata laddove la coltivazione stata progettata a zona in base a questo genere di criterio. Per bagnare in modo mirato i semenzai e gli orti familiari di superficie ridotta pu bastare un tradizionale innaffiatoio o un tubo estensibile di gomma collegato allestremit con un polverizzatore dacqua o con unidropistola multifunzionale a getto regolabile. Lacqua distribuita a getto diretto o tramite irrigatori a pioggia potrebbe creare un ristagno idrico sulle foglie rimaste irrorate in luogo della base delle piante creando condizioni favorevoli allo sviluppo di infezioni da funghi terricoli. Infatti, lirrigazione a pioggia con dosi somministrate in modo regolare ed uniforme pi raccomandabile in presenza di colture estensive (es. campi di barbabietole) su superfici di terreni permeabili, in zone luminose e non ventose. Anche in orti non perfettamente pianeggianti, soprattutto con estese coltivazioni a largo fogliame (pomodori, melanzane, peperoni, zucchini, ecc.), funzionale annaffiare con un sistema di gravit per infiltrazione laterale a deflusso riempiendo dacqua soltanto piccoli avvallamenti a solco separati e predisposti (con la zappa o con la vanga) vicino alle piante, in modo tale che lassorbimento avvenga lentamente nel condotto.

irrigare goccia a goccia Lutilizzo di gocciolatori emanatori di pioggia a goccioline nebulizzate una tra le pratiche ambientali permanenti pi corrette a titolo di prevenzione fungina con piante come quelle di peperoni, pomodori, melanzane, ecc., mentre insalata e sementi appena interrate devono essere innaffiati delicatamente dall’alto con micronebulizzatori applicati su tubi collettori o su astine rigide che emanano una pioggia finissima a nuvola d’acqua polverizzata. A risparmio idrico rispetto ai sistemi tradizionali, il sistema di impianto di irrigazione a goccia attraverso tubi microforati di piccolo diametro disposti fuori terra sfrutta la pressione dei flussi di acqua con unaspersione lenta, prolungata, controllata, localizzata in modo capillare, diretta alla radice o in contiguit alla pianta, automatizzabile con timer programmabili, pu essere installato in qualunque tipologia di terreno (anche in pendenza). Con la pi avanzata tecnica irrigua su misura rappresentata dalla subirrigazione sotterranea mediante ali gocciolanti interrate di pochi centimetri, a seconda della profondit dellapparato radicale delle colture, la gestione ottimizzata della distribuzione a microirrigazione a goccia d’acqua, a bassa erogazione e con precisione, mantenendo uno strato di terreno costantemente umidificato contiguo ai filari senza incorrere in fenomeni di saturazione, applicabile anche su aree estese di coltivazioni con timer automatizzati a orario programmato. Associata allirrigazione, la tecnica della pacciamatura consigliata per mantenere il terreno umido vicino a piante dalle specifiche esigenze di acqua e il substrato abbastanza rinfrescato, oltre che risultare vantaggiosa per controllare le erbe infestanti, proteggere dal gelo, ecc.

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