Kenzia – piante appartamento – La maestosit della Kenzia

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30 June 2011 | 7:40 pm

La Kenzia una specie di pianta appartenente alla grande famiglia delle Palmae ed al genere Howea; essa originaria delle zone tropicali boreali (vale a dire di paesi quali lAustralia e suoi confinanti), stata gi importata allinizio dell800 in Europa. Da allora apprezzata per essere una pianta sempreverde e perch viene molto utilizzata per arredare spazi interni ampi e luminosi, congeniali a questa pianta che come vedremo mal digerisce alcune caratteristiche dellesposizione esterna. Il nome deriva da quello della capitale dellisola di Lord Howe, situata ad est dellAustralia; nello specifico la Kenzia la Howea forsteriana, la pi apprezzata tra le due specie pi diffuse (laltra specie la Howea belmoreana o Palma Riccia). La Kenzia si presenta con un fusto breve da cui si diramano dei piccioli alquanto lunghi che sostengono fronde molto grandi con foglie bipennate dal caratteristico colore verde scuro; in natura raggiunge anche i 18 o 20 metri di altezza, mentre nella coltivazione in appartamento il raggiungimento dei 3 metri gi una crescita rimarchevole. In natura la Kenzia presenta sia fiori che frutti, ma essi risultano essere gi molto rari nelle condizioni ottimali della vita in natura, quindi dalle piante di questa specie che coltiviamo alle nostre latitudini e nelle nostre case impossibile aspettarsi che un evento come la nascita di un fiore o addirittura di un frutto possa avvenire. Bisogna inoltre sottolineare, per eviare che molte persone ripongano eccessive speranze, che entrambi i tipi di Kenzia (ricordiamo, howea forsteriana ed howea belmoreana) sono a crescita lentissima, quantificabile in massimo due nuove foglie allanno; ci equivale a dire che bisogna comunque curare tantissimo questi nostri esemplari anche se apparentemente non riescono a darci quelle soddisfazioni che potrebbero dare altre piante in quanto la loro crescita naturale a bassissimo ritmo e non ci sono modi per incrementarla visto che allo stato brado in natura succede esattamente la stessa cosa. Un aspetto che invece differenzia le due specie di Kenzia (o Howea), al contrario della crescita lentissima appena vista che le accomuna, proprio laspetto: le foglie della howea belmoreana sono pi numerose e dal portano pi fine e slanciato, pi esile addirittura rispetto alla howea forsteriana che presenta meno foglie ma dalla presenza pi evidente.

vaso con kenzia.

Pianta in vaso. Tutte e due le specie di kenzia sono particolarmente adatte allambiente dellappartamento perch capaci di adeguarsi, ma solo quando non si esagera con le esposizioni; in pratica importante comprendere che la kenzia una pianta che non ha nel nostro tipico appartamento occidentale il suo habitat naturale, per levoluzione che ha attraversato le ha permesso di dotarsi di una capacit di adattamento che la fa sopravvivere benissimo nel nostro stesso ambiente. Ci per con le dovute limitazioni, in quanto il sole diretto davvero insopportabile per questo genere di piante che anche se si trova dietro ad una finestra preferisce comunque vedere schermati i raggi del sole. Tutto questo a maggior ragione vero destate, quando esse non amano la luce diretta del sole particolarmente forte ( quindi bene tenerle anche in appartamento in un luogo con luce solare attenuata); dinverno invece sia la K. Belmoreana che la K. Forsteriana reggono temperature di 10 gradi o poco meno, purch ci si prolunghi solo per brevi periodi di tempo (dopo cui meglio provvedere a spostare la pianta in un luogo della casa pi caldo, ma ugualmente abbastanza secco). In generale la Kenzia infatti preferisce il caldo secco tipico di un appartamento riscaldato nella stagione invernale, mentre destate buona norma ripararle da forti correnti ventose (paradossalmente la Kenzia preferisce una certa stagnanza dellaria e poco vento).

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howea in natura. Il terreno preferito dalla Kenzia una miscela particolare di elementi alquanto comuni nei nostri giardini, atta a ricreare il classico terreno delle foreste tropicali dellemisfero sud del pianeta Terra; il substrato infatti deve presentarsi come leggermente torboso ma soprattutto sabbioso, essendo essa originaria di zone con un clima particolare come suddetto (la torba e la sabbia rendono il terreno spugnoso in parte e dallaltra parte abbastanza friabile e traspirante). Inoltre, se possibile, per garantire un terriccio ideale alla crescita della nostra kenzia bisognerebbe operare un misto tra terriccio letamato (ovvero proveniente da fertilizzazioni con letame e concimi naturali) e terriccio da fiori, ovvero il classico terriccio da giardino o da vasi in balcone. In generale quindi si pu osservare come la Kenzia desideri un substrato con caratteristiche alquanto generali, tipiche di una pianta che ha saputo adattarsi a tantissimi spostamenti ed anche allo sbarco in Europa e nelle nostre case.

Bella kenzia. La Kenzia una pianta particolare anche nelle radici: esse infatti si presentano di buona estensione e consistenza, ma comunque oggettivamente di dimensioni piccole rispetto alla pianta ed alla sua possibilit di crescita per svariati metri. Per questo motivo esse preferiscono maggiormente scendere in profondit nel vaso che estendersi in orizzontale intorno al fusto. Da quanto abbiamo appena accennato sulla natura delle radici della Kenzia facile dedurre che per il rinvaso si debba scegliere un vaso certamente pi grande del precedente (e questo ovvio e scontato), ma preferibilmente pi alto e non necessariamente molto pi esteso (per favorire la discesa delle radici prima menzionata). Questa operazione va compiuta secondo gli esperti ogni 2 o 3 anni, sia per quanto riguarda piante tenute allinterno e sia per quelle allesterno (in questo caso si tratter non di rinvasatura ma di interrare nuovamente, ricordando per che allesterno sopravvivono solo esemplari forti e ben radicati). Il periodo ideale per il rinvaso linizio della primavera, col primo caldo, anche se bisogna sempre ricordare che la Kenzia una pianta a crescita molto lenta (una o due foglie allanno al massimo in appartamento) e quindi i risultati non saranno immediatamente evidenti.

La Kenzia necessita di annaffiature moderate, non invasive (soprattutto non si devono bagnare il tronco ed i piccioli che rischierebbero di marcire) e regolari; nella stagione calda (ovvero tra aprile ed ottobre) bisogna innaffiare regolarmente aspettando tra due innaffiature che il terreno sia ben asciutto. Infatti la Kenzia pu benissimo sopportare brevi periodi di siccit, mentre non tollera il ristagno di acqua e quindi buona norma non esagerare. Nella stagione invernale invece questi annaffiamenti devono essere sempre regolari ma molto distanti tra loro. Per mantenere lumidit giusta intorno alla pianta e contemporaneamente pulire le eleganti foglie, si consiglia di nebulizzare acqua demineralizzata su tutto il comparto fogliare, dinverno una volta ogni dieci giorni mentre destate anche due volte a settimana, sempre essendo regolari.

Per la concimazione della Kenzia consigliato lutilizzo di un concime liquido completo (generico) ogni venti giorni circa durante la stagione da aprile ad ottobre, mentre non si notano benefici operando questa pratica in inverno. Se si vuole utilizzare invece un concime in pastiglie, metterne alcune una volta ogni due o tre mesi.

particolare kenzia La Kenzia non ha bisogno di potature, ma solo di eliminare le foglie che rinsecchiscono, ovvero quelle inferiori e pi vecchie. Essa infatti non una pianta che trae giovamento e forza di crescita dalleliminazione di alcuni rami e foglie, bens la semplice operazione di potatura gi accennata si rende importante per evitare ed eliminare ogni strada preferenziale per malattie ed avversit varie, che potrebbero sfruttare le foglie rinsecchite ed ammuffite, quindi pi deboli, per il primo approccio che poi si trasformer in un attacco alla salute dellintera pianta.

In generale possiamo dire che se proprio vogliamo trovare un difetto alla Kenzia, beh questo la riproduzione. Per tantissime piante, anche molto pi delicate di questa, la riproduzione diventa semplice quando possibile la divisione dei cespi; nel caso della kenzia la divisione dei cespi certamente possibile, ma il problema che sorge che il distacco del figlio dalla pianta madre diventa unoperazione rischiosa anche per la pianta di origine perch la ferita che si provoca quasi sempre preludio di un attacco da parte di agenti patogeni che poi rendono un miracolo la sopravvivenza della madre. Tutto ci senza poi considerare che il figlioletto ha tante difficolt a creare le proprie radici, perch questa unoperazione molto difficile per piante tipo la kenzia, con un tronco ed una struttura cos coriacei. La riproduzione epr seme poi da considerarsi un lavoro per esperti veri, perch i semi della kenzia (sempre se li produce, eventualit rara anche nelle piante in terra e nel clima naturale) richiedono condizioni perfette per radicare, con la creazione di una sorta di incubatrice che mantenga lumidit ed il calore necessari allo sviluppo delle prime piantine. Dato il costo non assolutamente eccessivo di un esemplare nemmeno piccolissimo di kenzia, vi consigliamo di comperare un figlio e non di generarlo con le operazioni suddette che troppo spesso si sono rivelate causa di delusioni e di perdite di tempo.

I fiori sono costituiti da una struttura simile ad una spiga con dei buchi in cui si sviluppano i veri e propri fiori; i frutti che nascono da questi sono simili ad olive. Sia fiori che frutti sono rari gi in natura, per la Kenzia in appartamento invece non nascono mai.

Ragnetto rosso che causa ingiallimento fogliare, attacchi di cocciniglie 8per entrambi ci sono appositi prodotti in vendita), fungo Phytophthora palmivora che provoca la morte delle radici (favorito dai ristagni dacqua); carenza di ferro nel fertilizzante e sovrabbondanza dacqua provocano rispettivamente decolorazione e pallore diffusi ed imbrunimento delle foglie.

kenzia gialla Uno dei fenomeni che si notano pi di frequente nelle piante di Kenzia senza dubbio l’ingiallimento delle foglie accompagnato da un disseccamento delle stesse. L’ingiallimento delle foglie pu essere causato da diversi motivi ma alcune delle cause pi frequenti sono imputabili o ad una errata irrigazione delle piante oppure ad un attacco parassitario. I ragnetti rossi possono essere una delle cause dell’ingiallimento fogliare, come spiegato precedentemente, ma quando sulle foglie secche non si nota nulla di particolare e non si trova traccia di insetti, la causa quasi sempre dovuta ad un’errore nell’irrigazione.

La kentia una pianta che ha bisogno di molta acqua o per lo meno di pi acqua rispetto alle piante da appartamento normali. Questa cosa viene spesso ignorata ed uno dei problemi pi frequenti nelle piante di kentia appunto l’irrigazione insufficiente, che si riflette in un ingiallimento fogliare diffuso. Oltre all’acqua nel terreno, la kenzia ha anche bisogno di un umidit elevata dell’ambiente nel quale viene messa e per questo sono utili delle vaporizzazioni della chioma che mantengono l’umidit elevata nella zona di interesse della pianta.


  • kentia pianta


    kentia pianta

    La Kentia, conosciuta anche con il nome di kenzia, una palma sempreverde originaria dellisola di Lord Howe. Presenta
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