Melone – fitoterapia – Usi del melone

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8 September 2011 | 4:34 pm

Il melone il nome di una pianta rampicante e del suo stesso frutto. La pianta originaria dellAsia occidentale e meridionale. Molto apprezzato in Cina e Turchia, il melone cresce spontaneamente anche in Africa. In Europa venne introdotto dagli antichi Romani. Dopo secoli di oblio la coltivazione del melone riprese nel tardo Medioevo e nel Rinascimento, anche se il frutto venne molto criticato dei medici dellepoca perch si credeva avesse provocato la morte di due papi e quattro imperatori. In realt il melone non era nocivo, ma erano i notabili dellepoca che ne erano troppo ghiotti facendo delle vere e proprie abbuffate. Il nome botanico del melone Cucumis melo e appartiene alla famiglia delle Curcurbitacee, la stessa del cetriolo. Viene anche comunemente chiamato Popone e Mellone di pane. Questi nomi comuni si rifanno a dei particolari significati. Il primo per via della forma tondeggiante del frutto, che lo rende simile a una palla ( popone significa palla) e mellone per indicare il termine stupido. Nellantichit il melone veniva considerato un frutto che simboleggiava la stupidit per via della sua capacit di riprodursi molto velocemente ( il cuore del frutto ricchissimo di semi) in contrasto con la razionalit dettata dallintelligenza. Per quanto riguarda le caratteristiche botaniche del melone, la pianta un rampicante annuale. Le foglie sono grandi, lunghe, divise in lobi e ruvide al tatto. Le radici sono estremamente ramificate e possono scendere fino a un metro e mezzo di profondit. I fiori sono ermafroditi. Il frutto ovale di notevoli dimensioni ( da uno a quattro chili) costituito da una buccia ( epicarpo) saldato a una polpa carnosa ( mesocarpo) al cui interno si trova una cavit riempita da tantissimi semi. Esistono tre variet di melone: cantalupi, retati e da inverno. I primi hanno una buccia liscia o rugosa di colore verde e la polpa di colore arancione; i secondi sono di forma rotonda o ovale e hanno una buccia che allesterno forma dei reticolati, con polpa verde gialla o aranciata; gli ultimi sono di grandi dimensioni, con buccia gialla e polpa verde bianca, non molto profumata, ma molto dolce, e si possono conservare fino allinverno. Il melone predilige alte temperature e terreno profondo e abbastanza drenato. La semina avviene in primavera avanzata. La raccolta inizia dopo tre, quattro mesi dalla semina. I frutti vanno raccolti con il giusto grado di maturazione, perch in caso contrario non matureranno pi. Il melone molto apprezzato come frutta e dessert, ma anche per le sue benefiche propriet.
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melone1 Il melone contiene zuccheri, provitamina A, betacarotene, vitamina C, fibre e ferro. Il costituente principale del melone sono proprio i carotenoidi che rappresentano i pi potenti antiossidanti naturali. Dalla provitamina A, infatti, si formano due molecole, il betacarotene e la vitamina A o retinolo, entrambe con propriet antiossidanti. Il betacarotene stimola la produzione di melanina favorendo labbronzatura; la vitamina A protegge e rinforza la vista. Gli antiossidanti svolgono un ruolo importante nel contrasto ai radicabili liberi, sostanze che provocano linvecchiamento cellulare e sono alla base dellinsorgenza di diversi tumori. Il ferro del melone aiuta a combattere lanemia. Trascurabile lapporto di calorie che rendono il melone un frutto consumabile anche nelle diete dimagranti. Per il contenuto di zuccheri il melone sconsigliato ai diabetici. In alcune variet la quantit di zuccheri lievemente inferiore, ma ci segno di scarsa qualit. I sali minerali del melone gli permettono di avere propriet diuretiche e depurative. Le fibre gli conferiscono anche effetti lassativi. Sembra che il melone non sia molto digeribile per questo sconsigliato a chi soffre di dispepsia e di cattiva digestione. Il suo succo ha anche unazione irritante delle mucose del tubo digerente e chi soffre di gastrite e di diarrea dovrebbe limitarne il consumo.

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Per apprezzare il gusto del melone e le sue propriet officinali non necessario ricorrere a specifiche forme farmaceutiche. Della pianta di melone, infatti, si usano i frutti che sono commestibili. In cucina si possono consumare a fette, come dessert, oppure tagliati a pezzettini da aggiungere nelle macedonie e nei gelati. Il melone viene anche usato come antipasto, nel cosiddetto antipasto allitaliana che comprende fette di melone con polpa bianca e prosciutto crudo. In passato il melone veniva consumato ad insalata, con sale e pepe, perch si credeva che in tal modo sarebbe stato pi digeribile. Una volta acquistato il melone va conservato avvolto in un sacchetto di carta per alimenti e poi in un sacchetto di plastica, per evitare che il suo odore si diffonda agli altri alimenti. Per rendere pi digeribile il melone si sconsiglia di bere acqua prima di mangiarlo. Questo frutto, infatti, contiene per la maggior parte acqua e leccesso di liquidi provocherebbe una eccessiva diluizione dei succhi gastrici. Il melone trova impiego anche per fini cosmetici, al pari del cetriolo. La polpa di melone si usa per rivitalizzare le pelli secche. Come il cetriolo, il melone si taglia a pezzi e si mette in infusione, per una notte, nel latte. Al mattino si filtra e si conserva in un recipiente a chiusura ermetica. Il rimedio va applicato sulla pelle asciutta e pulita e per non pi di due giorni. Lapplicazione si lascia sul viso per 5 minuti per poi risciacquare con acqua tiepida.

Il melone un frutto facilmente reperibile nei mercati di frutta e verdura e nei supermercati. I costi sono abbastanza accessibili anche se prezzi bassi per un numero abbondante di pezzi dovrebbero far avere dei dubbi sulla qualit del prodotto.

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