Pino silvestre – Pinu pentaphylla

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30 August 2010 | 8:57 pm

Il pino, nome comune per pinus una conifera arborea, spesso svettante a grandi altezze, diffuso in larga parte dell’ emisfero settentrionale. Appartiene alla famiglia delle Pinaceae e di questa pianta troviamo anche esemplari di minor taglia, pi adatti a giardini. Possono formare apprezzati frangivento e ombrosi giardini boscosi. Non di rado ci si imbatte anche in pini nani, coltivabili in giardini rocciosi. I pini sono muniti di foglie aghiformi, con aghi raggruppati a due, tre o cinque. Tutti gli alberi del genere sono sempreverdi con aghi coriacei. Tra le diverse specie di pino una delle maggiormente diffuse certamente il pino silvestre, nome comune per pinus sylvestris. Esso si presenta come albero di media taglia: ha un’ altezza che pu raggiungere i 40 metri e una chioma leggera, non particolarmente folta, di forma ovale e colore verde scuro. La sua origine, cos come la maggior diffusione in Europa del nord e in Asia. In Italia si trova, a crescita spontanea, soprattutto sulle Alpi oltre i 2000 metri di quota, ma anche in alcune zone dell’Appennino settentrionale. La sua corteccia si presenta di colore rosso tendente all’arancio per quanto riguarda gli esemplari pi giovani. Nei pi anziani ha colore rossastro grigio, con fessure che formano placche. La sua crescita abbastanza veloce, ma il pino silvestre non particolarmente longevo, arrivando a 150 anni di et o poco pi. Esiste anche una variante cultivar conosciuta con il nome di argentea, che presenta foglie dal colore verde tendente all’azzurrognolo.
foto pino silvestre

Le sue foglie sono aghiformi persistenti, hanno colore verde chiaro. Sono raccolte in fascette lunghe circa 20 centimetri e si presentano spesso ritorte su loro stesse. I coni sono cilindrici o ovoidali, con lunghezze che vanno dai 6 ai 30 centimetri. Producono resina in quantit e hanno un colore verdastro che tende con il tempo al grigio scuro. Il pino silvestre vanta un affascinante configurazione conica, dal momento che, specie nella stagione estiva, particolarmente bello il contrasto che si va a creare tra le nuove vegetazioni a tonalit verde pallido e il fogliame pi anziano, su tonalit verde bluastro.

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E’ consigliabile effettuare la piantagione da fine ottobre fino all’inizio della primavera. Importante che il terreno non risulti particolarmente bagnato, o, ancor peggio, gelato. Le radici vigorose dell’albero impongono, inoltre, di non coltivare l’esemplare a distanze ravvicinate alle mura delle case per non danneggiarle. Altro importante consiglio non mettere a dimora esemplari di grande taglia, dal momento che piante che non superano i 60 centimetri di altezza attecchiscono decisamente meglio rispetto alle piante pi mature. Qualora il getto guida risultasse danneggiato o, peggio, morisse, saranno prodotti dalla pianta alcuni rami apicali, dei quali dovr essere scelto soltanto il pi forte e vigoroso, al fine di formare un novello getto guida.

La moltiplicazione avviene per seme.

Preferibile in pieno sole o, in alternativa, in condizioni di mezza ombra.

L’albero non richiede potatura regolare.

Il pino silvestre tollera facilmente terreni alcalini, e anche siccitosi, una volta abbia attecchito. In particolare le specie che abbiano le foglie aghiformi raccolte in fascette di due, essendo le pi rustiche, hanno ottima resistenza anche se cresciuti in condizioni climatiche difficili, sotto venti e piogge. Difficolt di crescita, invece, si riscontreranno in presenza di inquinamento atmosferico, terreni troppo gessosi e calcarei e venti salini.

I pericoli per il pino silvestre sono rappresentati in particolare dagli attacchi dei chermi lanigeri delle conifere, ma anche da bruchi come la farfalla dei rami del pino. Infine, altre presenze insidiose che possono danneggiare l’albero sono le larve di oplocampe.

Il pino silvestre diffusamente coltivato non solo come albero ornamentale, ma anche come albero di Natale, specialmente nel Nord America, dove la tradizione di decorare quest’albero per festeggiare il 25 Dicembre molto sentita da tempo e, successivamente, si diffusa nel resto del mondo occidentale. Ma oltre ad un utilizzo ornamentale, il legno di questo tipo di pino stato ed utilizzato con frequenza per un vario genere di costruzioni: dai pali telegrafici nel passato alle pi attuali traversine ferroviarie o puntelli per miniere, ma anche cassette, assisti e soprattutto per la realizzazione di cellulosa nelle cartiere. Tra le conifere altri alberi forniscono anche una quantit maggiore di legname, ma quello del pino silvestre apprezzato soprattutto per la sua facile crescita. Nonostante questa pianta sia coltivata diffusamente per l’utilizzo del suo legname, essa ha un rilevante interesse anche per ci che concerne il piano ornamentale ed spesso coltivata come singolo esemplare sia in prati che in boschi ornamentali.

Il pino silvestre comprende al suo interno anche diverse variet. Le pi comuni sono l alba, che presenta foglie argentate; l’ aurea con foglie colore oro; la engadinensis, caratterizzata dalla piccola taglia e dalle sue propriet ornamentali; la mycrophylla con foglie minuscole, lunghe un centimetro e poco pi; la fastigiata con chioma leggerissima; la pendula, cos chiamata per i rami cadenti.


  • pino silvestre


    pino silvestre

    Il Pino Silvestre (Pinus sylvestris) una conifera sempreverde appartenente alla famiglia delle pinaceae che pu raggiu
    visita : pino silvestre



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