Piombaggine (Plumbago auriculata) – Rampicanti

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20 September 2011 | 1:52 pm

La Piombaggine una specie rampicante che presenta un portamento tipicamente caduco. Si tratta di una pianta che proviene prevalentemente dal continente africano, anche se in realt alcune variet hanno avuto origine all’interno della parte meridionale del vecchio continente.Si tratta di rampicanti che sono caratterizzate da un fusto estremamente sottile e semilegnoso: tra le principali caratteristiche troviamo anche un’altezza piuttosto ridotto, visto che questa pianta non supera quasi mai i due metri, ma nella maggior parte dei casi sono proprio le potature che vengono effettuate nel corso della stagione autunnale a permettere uno sviluppo estremamente compatto e con un’altezza limitata.Le foglie della Piombaggine si caratterizzano per avere una forma tipicamente ovale ed una colorazione verde chiara.A partire dal mese di giugno fino al momento in cui arrivano i primi freddi, questa pianta rampicante ha la peculiarit di emettere un elevatissimo numero di infiorescenze a forma di ombrello, con dei fiori dal tipico colore azzurro.Il consiglio quello di provvedere alla potatura di tale rampicante, sopratutto nel periodo corrispondente al termine della fioritura, per fare in modo di ricavare una fioritura pi abbondante nel corso dell’anno successivo.Una delle principali variet della Piombaggine, ovvero l’alba, si caratterizza per avere dei fiori tipicamente candidi, mentre la variet Royal Cape presenta dei particolari fiori dalla colorazione blu scura.
Piombaggine

Piombaggine2 Questa rampicante predilige tutti quei luoghi che siano in una posizione particolarmente luminosa, in maniera tale che almeno per alcune ore possono ricevere i raggi diretti del sole.

Nel caso in cui vengano poste all’interno di luoghi che si trovano in una posizione direttamente battuta dal sole, hanno la necessit di ricevere anche alcune ore di ombra, sopratutto nel corso delle giornate pi calde della stagione estiva.In particolar modo sono le piante pi giovani che necessitano di un riparo maggiore contro le basse temperature: ecco spiegato il motivo per cui la Piombaggine, sopratutto nei primi anni di vita, deve essere coltivata in una zona che sia riparata nel periodo invernale e in cui spiri poco vento.In alternativa, si pu anche decidere di coltivarla in casa oppure in una serra fredda.Spesso, quando la Piombaggine viene coltivata in un’area eccessivamente esposta all’ombra, pu conseguentemente produrre un numero estremamente inferiore di fiori durante la stagione estiva, mentre sono proprio i raggi del sole a permette una fioritura pi abbondante.

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Questa specie di rampicanti richiedono una buona quantit d’acqua. In particolar modo, si rende necessario effettuare delle annaffiature costanti e regolari, sopratutto nel corso dei mesi pi caldi, come luglio e agosto.

Durante l’estate, quindi, sar necessario incrementare le annaffiature, fino ad irrigare la Piombaggine ogni giorno (o, in ogni caso, ogniqualvolta il terreno risulti asciutto): si consiglia di effettuare tale operazione nelle ore meno calde.Dal mese di marzo fino all’inizio della stagione autunnale, si pu sfruttare del concime per piante fiorite, dopo averlo mischiato con l’acqua che viene utilizzata per le irrigazioni: l’applicazione di tale composto dovr avvenire con cadenza settimanale.

Si tratta di rampicanti che prediligono tutti quei substrati particolarmente sciolti e sabbiosi, con un ottimo livello di drenaggio, in maniera tale da non permettere la formazione di ristagni idrici, oltre ad un discreto livello di acidit.

Nel corso della stagione primaverile o anche durante quella estiva, c’ la possibilit di effettuare la moltiplicazione per talea.

In particolar modo, per quanto riguarda la Piombaggine, si possono esercitare delle talee semilegnose: in questo modo, dovranno essere fatte radicare all’interno di un mix di torba e sabbia (inserite in uguali quantit).Ovviamente, le piantine che si otterranno si dovranno porre a dimora nel corso della successiva stagione primaverile.

E’ particolarmente importante, nel caso in cui si abbia intenzione di coltivare questa specie rampicante, fare molta attenzione ai pericoli che potrebbero derivare dall’attacco di malattie e parassiti.

In special modo, sono gli afidi a colpire con maggiore frequenza la plumbago, andando ad attaccare sopratutto le foglie.Un altro pericolo particolarmente importante per tale rampicante rappresentato dalla cocciniglia.

Una delle principali variet di Piompaggine la Plumbago auriculata, che viene comunemente chiamata con il termine di gelsomino azzurro ed una piante rampicante dalle dimensioni particolarmente ridotte, con la peculiarit di avere una fase di fioritura davvero molto lunga: infatti, la produzione dei fiori compresa tra la parte iniziale della stagione primaverile e la parte finale della stagione autunnale.

I plumbago non presentano una grande resistenza nei confronti del freddo, sopratutto non sopportano le gelate intense, specie se sono continue: ecco spiegato il motivo per cui la loro coltivazione avviene solo nel centro e nel sud Italia.

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