Prato giardino – prato – Come curare il prato

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2 April 2012 | 5:14 pm

Il prato, in giardino, rappresenta quasi certamente uno degli elementi “verdi” di fondamentale importanza per la resa estetica dello stesso e per la durata dell’ambiente naturale esterno. Il manto erboso del giardino serve a poter calpestare facilmente il suolo, a consentire ai bambini di giocare all’aria aperta senza farsi male, agli animali domestici di scorrazzare all’esterno in un ambiente perfettamente compatibile alle loro necessità. Tutto questo si ottiene prendendosi cura del proprio prato, facendolo, anzitutto, crescere sano e rigoglioso e poi evitando di farlo appassire a causa di condizioni esterne difficili o degli attacchi di malattie o parassiti. Che sia grande, medio o piccolo, un prato da giardino va pianificato fin dal momento della progettazione e della realizzazione del giardino stesso, scegliendo le giuste sementi che possano dar vita ad erbe particolarmente durevoli e capaci di resistere agli agenti tipici del mondo esterno.

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pratogiardino1 Il prato da giardino si origina dalla semina di particolari sementi acquistabili nei vivai. Molti prati sono realizzati con una sola specie di semi, altri con miscugli. La scelta mono o plurivegetale dipenderà dalle condizioni climatiche della zona in cui sorge il giardino, dalla qualità del terreno e dalle particolari caratteristiche dei semi scelti. Recandosi presso un vivaio si troveranno miscele di semi adatte per giardini troppo soleggiati o troppo ombrosi. Le miscele, solitamente, vengono composte da una selezione di semi che rispondono alle precise caratteristiche climatiche e alla tipologia di terreno in cui dovranno essere seminati. Con la miscela non si rischierà di veder appassire improvvisamente l’erba e si potrà contare su un prato sempreverde tutto l’anno. Tuttavia, per i più esigenti, l’idea di avere un prato con diverse erbe potrebbe essere poco ideale al fine di realizzare una perfetta simmetria del manto erboso. In questo caso si può optare per le erbe singole, scegliendole tra quelle maggiormente compatibili con le condizioni del clima e del terreno in cui sorge il terreno. Generalmente sono da preferire erbe a rapida crescita e resistenti sia al calpestio che ai tagli periodici o ravvicinati nel tempo.

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pratogiardino2 Le erbe maggiormente usate per il prato da giardino sono le graminacee, un’ampia famiglia di specie erbacee monocotiledoni che si adattano facilmente a qualsiasi tipo di terreno e di condizione climatica. Le graminacee sono in grado di crescere praticamente ovunque: dai terreni sabbiosi, a quelli umidi e boscosi e su ruderi fatti di pietra. Si tratta di erbe che crescono molto velocemente e che non si deformano con i continui calpestii e con frequenti tagli. Le graminacee sono anche in grado di sopportare i climi aridi, annoverando pure delle specie acquatiche. Queste erbe vengono solitamente miscelate con altre specie della stessa famiglia, al fine di rendere maggiormente durevole il manto erboso e di regolarne la crescita. Le graminacee più usate sono la festuca o loietto. Quest’erba, se le condizioni climatiche lo consentono, germina entro una settimana. Se piantata da sola permette di avere un bel manto erboso al massimo nel primo anno, mentre dal secondo e terzo si assisterà a un diradamento che porterà alla sua definitiva scomparsa. Il miscuglio con altre graminacee permette, invece, di rallentare la crescita dell’erba e di renderla più durevole negli anni. Per seminare solamente la festuca bisogna disporre di un terreno arido e secco. Nelle zone umide, infatti, questa specie erbosa fa un bell’effetto solo all’inizio, per poi scomparire gradualmente sotto gli attacchi dell’eccessiva umidità. Le graminacee annoverano anche specie che resistono alle alte temperature e garantiscono un bel prato verde anche nel periodo estivo. Queste specie vengono dette macroterme. Ma le graminacee comprendono anche erbe, chiamate microterme, adatte a climi miti e umidi. Le microterme permettono di mantenere il prato verde anche in inverno, ma per evitare che appassiscano o ingialliscano d’estate bisogna irrigarle molto frequentemente. Un’alta essenza presente nei miscugli delle graminacee è la poa che riesce a resistere molto bene nei terreni umidi e ricchi di sostanze nutritive. Questa specie, chiamata botanicamente Poa pratensins, è in grado di regalare un bel prato di colore verde scuro perché emette molti rizomi sotterranei. Altre specie di graminacee molto utilizzate per il prato da giardino sono: Agrostis, Pennisetum, Lolium, Dichondra, Cynodon, Paspalum, Stenotaphrum, Zoysia. Le ultime quattro specie sono molto usate per i prati delle zone del Centro e del Sud Italia, specie per quelli dei litorali.

pratogiardino3 Come già detto, la scelta di una specie di erba piuttosto che di un’altra determinerà il risultato del manto erboso di un giardino sia in termini di fittezza del manto che del colore, dell’uniformità di crescita, della resistenza agli agenti esterni e al calpestio. Nella scelta delle sementi da utilizzare per la creazione del manto erboso bisognerà anche considerare la resistenza a parassiti e malattie. Le macroterme sopportano le alte temperature, crescono velocemente e resistono meglio agli attacchi dei funghi, mentre sono particolarmente vulnerabili agli insetti estivi. Il discorso inverso si deve fare per le microterme che vengono facilmente attaccate dai funghi e non temono gli attacchi degli insetti. Il prato da giardino composto da miscugli di graminacee presenta anche un’altra criticità, ovvero la presenza di infestanti a foglia larga che minacciano la resa estetica dello spazio esterno. Alcune di queste appartengono sempre alle graminacee che compongono il manto verde, solo che crescono in maniera disordinata rovinando la resa estetica del prato e creando degli spazi vuoti all’interno dello stesso. Per evitare l’infestazione di queste erbe, bisogna usare dei diserbanti preventivi, cioè che uccidono le infestanti al momento della germinazione dei semi. Questi prodotti vanno usati tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, per uccidere le infestanti, come il pabbio, che germinano proprio tra maggio ed agosto.

semina prato giardino Il prato da giardino si realizza e si progetta scegliendo, anzitutto, le erbe adatte alle condizioni del terreno e del clima in cui sorge lo stesso giardino e, poi, procedendo alla semina. I miscugli dei semi, come già saprete, si acquistano nei vivai. Se acquistate semi composti da miscugli di specie microterme dovrete procedere a seminare a temperature comprese tra 15 e 18 gradi, mentre se usate semi composti da macroterme dovrete preferire temperature tra 24 e 30 gradi. Il periodo ideale per la semina, sarà, dunque a primavera o autunno, la stagione dipenderà naturalmente sempre dalle specie di semi scelte. L’ora per la semina è di solito la mattina che, nelle stagioni indicate, presenta temperature decisamente miti o fresche. In caso di eccessiva variabilità delle temperature, basta scegliere l’ora in cui queste si abbassano e presentano un livello costante di umidità. I miscugli da seminare possono anche essere scelti in base all’utilizzo che si farà del prato, nel caso del giardino si tratterà naturalmente di un prato ornamentale, dove le graminacee con uno sviluppo soffice e fitto sono adattissime. I semi si possono spargere a mano o con lo spargitore. La quantità ideale di semi è di 30 grammi ogni metro quadro. Gli stessi vanno interrati a una profondità si almeno 5 millimetri.

preparazione terreno Prima di procedere alla semina del prato bisogna preparare adeguatamente il terreno, eliminando sassi, detriti e altri elementi estranei. Successivamente bisogna effettuare la fresatura, cioè il rivoltamento e la scavatura del terreno a una profondità massima di 20 centimetri. Sul suolo così lavorato, bisognerà procedere con il livellamento e l’appianamento della superficie, che dovrà accogliere il concime distribuito, in maniera uniforme. Per i prati ornamentali si usano concimi granulari a base di azoto ureico, potassio, fosforo, ferro e magnesio. L’azione graduale di questi concimi accompagna tutta la fase di crescita del prato regalando un manto erboso di colore verde intenso e maggiormente resistente al calpestio e all’ingiallimento fogliare. Dopo la concimazione si potrà procedere a spargere il seme, che verrà interrato tramite un rastrello. La preparazione del terreno è più complessa nel prato all’inglese, che rappresenta uno dei prati ornamentali maggiormente presenti nei giardini ispirati a una certa eleganza e raffinatezza. Per il prato all’inglese, il terreno si prepara aggiungendo sabbia e torba, in modo da livellarlo meglio e potenziarne il drenaggio. In questo tipo di prato vanno eliminate le erbe infestanti che possono danneggiarne la resa estetica e l’aspetto uniforme e ben definito.

La manutenzione del prato da giardino dipenderà sempre dal tipo di erbe scelte. Con le erbe macroterme non sono necessarie innaffiature frequenti perché queste specie sopportano bene le temperature elevate, mentre rischiano di appassire con le temperature più basse. Naturalmente anche la crescita del prato da giardino deve essere accompagnata da una corretta manutenzione. Dopo la semina bisogna procedere con delle irrigazioni quotidiane ( la sera o di mattina presto), anche non troppo abbondanti. Dopo 20 giorni si assisterà allo sviluppo dell’erba che andrà tagliata dopo circa un mese e solo se avrà raggiunto l’altezza di 10 centimetri. Dopo il taglio, l’altezza dovrà essere di 3 centimetri. Il primo taglio dovrà essere seguito dalla distribuzione di un concime a rilascio graduale. La frequenza di irrigazione per il prato già cresciuto dipenderà sempre dal tipo di erbe utilizzate e sarà più frequente nelle microterme e meno frequente per le macroterme, che vengono spesso usate nei prati sportivi.

prato La semina del prato da giardino non è un’operazione che tutti sanno effettuare. Per ovviare alla complessità di questa procedura, esistono anche le zolle erbose, vendute sempre nei vivai. Si tratta di tappeti di erba naturale che si arrotolano per essere facilmente trasportati. Questi tappeti si possono collocare anche su superfici non proprio lineari. L’utilizzo delle zolle erbose semplifica anche la preparazione del terreno che si limiterà all’eliminazione dei detriti e alla spianatura. Restano invariate le procedure di manutenzione del manto erboso.

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