Primula – fitoterapia – Usi della primula

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26 August 2011 | 9:49 pm

Tra i tanti fiori che possono essere scelti per decorare il giardino, le primule rivelano particolare diffusione, per via non solo delle dimensioni contenute delle piante, che permettono la coltivazione anche in ambienti ristretti e in piccoli vasi, ma anche per via delle moltissime varianti esistenti, che permettono di creare colorate aiuole dalle molte tonalità, allegre e vivaci, in grado di ravvivare con semplicità gli spazi verdi. Le primule offrono inoltre ulteriori vantaggi che influiscono sulla loro vasta diffusione nelle case e nei giardini: tra queste, la facilità di coltivazione, essendo piante che possono crescere anche sotto forma di germogliazione spontanea sul nostro territorio. Per gli amanti della fitoterapia, le primule costituiscono infine una vera e propria risorsa, utile ed efficace per diverse forme di disturbi e problemi. Le primule, diffuse anche in Asia e Nord America, sono piante perenni dall’aspetto caratteristico, con il loro corto gambo e il cuscino di foglie, sormontato da fiori colorati e dalle tonalità accese. I fiori sono formati da cinque petali e possono presentare anche doppi colori. Le foglie sono spesse e con venature molto marcate. Come sottolineato dal nome stesso della pianta, la primula è tra i primi fiori a sbocciare all’inizio della primavera, per poi avere anche una seconda fioritura alla fine dell’estate. Nonostante l’alta resistenza alle temperature fredde, la primula si rivela delicata per quanto riguarda l’eccessivo ristagno d’acqua, che potrebbe facilitare l’attacco di funghi e afidi e la formazione di muffe in grado di rovinare foglie e fiori.

Primule

Primule Dal punto di vista dell’impiego in ambito fitoterapico, la primula si rivela una preziosa risorsa: ricchi di principi attivi non sono solo i fiori, ma anche le foglie e le parti radicali. Le primule hanno proprietà diuretiche, antispasmodiche e sedative, dunque possono essere utili ed efficaci anche in caso di disturbi legati all’insonnia e all’ansia. L’assunzione di tisane o infusi a base di primula può favorire il sonno e il riposo, ma anche riequilibrare l’intestino e favorire l’attività diuretica, garantendo così la corretta depurazione dell’organismo. Le radici e il rizoma sono ricchi di primulina, principio attivo con effetti espettoranti e mucolitici, decisamente utile soprattutto all’inizio della primavera, quando influenze e raffreddori sono ancora frequenti e già le primule sono fiorite, a disposizione per l’utilizzo. Tra le molteplici proprietà benefiche della primula vi sono poi quelle legate all’effetto del principio attivo noto come primulaverina, un potente analgesico ed antifiammatorio molto simile al principio attivo alla base dell’aspirina. Allo stesso modo, la primula può essere utile per alleviare dolori reumatici e facilitare la guarigione di contusioni.

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PrimuleLa primula, come visto, costituisce una germogliazione spontanea sul suolo europeo, e in particolare italiano: per questo la coltivazione, aiutata da terreno e clima favorevole, risulta non particolarmente gravosa se si tengono presente pochi e semplici elementi. Le primule richiedono una postazione soleggiata, ma non troppe elevate temperature, per crescere rigogliosa e in salute: ideale una disposizione a mezz’ombra. Il terriccio deve sempre essere umido, ma senza ristagni che potrebbero compromettere la salute delle piante. Data la resistenza al freddo, le primule possono anche essere piantate in autunno, coperte da qualche strato di foglie secche, in modo tale da poter godere della loro fioritura già nei primi periodi primaverili. Per aiuole più rigogliose, nel corso dei mesi invernali è possibile provvedere alla concimazione. Il terriccio ideale è quello ricco di elementi organici, con humus o torba, particolarmente ricco di nutrimento. Per iniziare la coltivazione è possibile utilizzare i semi; se si preferisce una volta fioriti si può optare per la divisione dei cespi esistenti, tenendo però presente che questo non dà garanzia di una seconda germogliazione completamente identica alla prima.

PrimulePer dare vita ad una coltivazione di primule è possibile acquistare le sementi e provvedere alla cura dell’intero processo di sviluppo, oppure acquistare direttamente le piantine dalle quali ottenere ulteriori cespi. Con i fiori, ci si può sbizzarrire nella creazione di infusi e tisane, oppure provvedere all’acquisto dei molti prodotti fitoterapici già pronti, che con mix di erbe offrono soluzioni ottimali per i diversi tipi di problemi che si può desiderare di risolvere, o quantomeno attenuare. La primula è presente in fitoterapia primariamente come elemento ad uso interno, dunque nella forma di tisane o infusi, ma anche decotti da utilizzare esternamente, per esempio su contusioni e botte che devono riassorbire. L’utilizzo delle primule non presenta particolari controindicazioni, e può dunque essere protratto nel tempo, pur senza eccedere nelle dosi e nella frequenza.

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