Rafano – fitoterapia – Usi del rafano

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31 August 2011 | 10:09 pm

Oggi forse non troppo noto, il rafano una pianta che in realt si trova sul territorio da pi di mille anni, ed originaria della vicina Europa sudorientale. La sua diffusione anche nel resto del territorio europeo legata alla sua versatilit e anche alle sue propriet benefiche, ai tempi gi note, come attestano le tante ricette a base di rafano. Della pianta si utilizzano solitamente radici e rizoma, che spesso si trovano come aromi o insaporitori in innumerevoli ricette tramandate dalla tradizione locale. Tra le propriet principali che, soprattutto nei secoli addietro, ne facevano una pianta preziosa, vi la forte presenza di vitamina c: oggi assunta semplicemente per contrastare raffreddori e influenze stagionali o rafforzare il sistema immunitario, costituiva nei secoli passati una importante risorsa contro lo scorbuto, pericolosa malattia causata proprio dalla carenza di vitamina C. Oggi, fortunatamente, il rafano ha perso questa sua primaria funzione, ma resta comunque un’efficace fonte di vitamine e un utile antibiotico naturale. In cucina, il rafano viene utilizzato per salse destinate a condire carni o insalate, in quanto il sapore acre ricorda un po’ quello della senape. Si tratta dunque di un alimento che potrebbe non piacere a tutti, ma che non trova applicazione solo per uso interno: esso viene infatti utilizzato oggi pi frequentemente come base per la creazione di efficaci prodotti ad uso esterno, come creme contro le bruciature solari e gli eritemi. Nonostante l’efficacia, occorre fare attenzione al consumo, che non va effettuato da parte di persone soggette a problemi gastrointestinali, che potrebbero risultare in questo caso acuiti

Rafano

RafanoTra i principali effetti benefici riconosciuti al rafano vi , come abbiamo visto, la forte presenza di vitamina C, ottimale per l’organismo e in particolare per il sistema immunitario. Ma i benefici legati a questa pianta non finiscono qui: il rafano pu rivelarsi anche un efficace antibiotico, nonch un espettorante e depurativo per l’apparato respiratorio. Depurativo il rafano, di cui si utilizzano prevalentemente rizoma e radici, pu essere utile anche per l’apparato digerente, seppure, come abbiamo visto, non adatto a tutti i soggetti. Per uso esterno estratti della pianta si rivelano efficaci nei riguardi di eritemi, scottature ed infiammazioni della pelle. Anche in caso di uso esterno, occorre per fare attenzione: soggetti particolarmente sensibili ai suoi componenti e ai suoi principi attivi potrebbero infatti sviluppare un senso di nausea, mal di testa, bruciore agli occhi. In questo caso necessario sospendere il trattamento per mettersi alla ricerca di un rimedio fitoterapico altrettanto efficace. L’utilizzo inoltre sconsigliato alle donne in gravidanza.

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RafanoSebbene non particolarmente diffusa, in parte perch si tratta di una pianta che non offre particolari potenzialit decorative, il rafano particolarmente semplice da coltivare sul nostro territorio e non richiede troppe cure ed attenzioni, in parte perch originario di terre dalle caratteristiche e dai climi simili a quelli italiani, in parte perch naturalmente in grado di adattarsi a diverse situazioni e condizioni. Le poche condizioni richieste sono una posizione soleggiata e spazio per poter far crescere le radici in profondit: lo sviluppo del rafano infatti tale per cui sia necessario spazio verticale nel terreno, mentre in superficie spuntano solo le foglie che crescono dalla sommit e possono essere sfruttate per insalate e condimenti. Le radici vengono poi raccolte solitamente in autunno, con l’aiuto di strumenti adatti: esse possono arrivare anche a trenta cm di profondit. Per la moltiplicazione, sufficiente interrare parte di una radica a circa cinque cm di profondit: possibile compiere questa operazione in vaso, ma occorre poi provvedere allo spostamento nel terreno affinch la pianta abbia spazio sufficiente alla crescita.

Rafano Il rafano si trova in commercio sotto forma di sostanza base di creme e prodotti ad uso esterno, principalmente indirizzati alla risoluzione di problemi legati alla pelle. Molti sono per i sistemi di consumo per uso interno, che possono essere rivolti a disturbi di varia natura. Le parti contenenti la maggior quantit di principio attivo sono certamente le radici e il rizoma: esse sono anche le parti maggiormente saporite. Tuttavia, anche le foglie trovano vasto impiego, per esempio nel consumo di insalate composte da erbe miste, oppure bollite e mangiate per la loro azione vermifuga. Accanto alla vitamina C, il rafano offre una vasta quantit di calcio, sodio e magnesio, tutte sostanze importanti per il benessere fisico dell’individuo. Il rafano si pu trovare infine come base di sciroppi antibiotici o espettoranti. Il consumo in ambito culinario, anche non in presenza di particolari disturbi, offre infine facilitazioni per la digestione e una ulteriore protezione per l’intestino.


  • rafano pianta


    rafano pianta

    Nome: Nasturtium armoracia Fries.

    Famiglia: Crucifere.

    Nomi comuni: Ravanasso, erba da scorbuto, barbaforte, rava
    visita : rafano pianta




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