Raperonzolo – fitoterapia – Caratteristiche del raperonzolo

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3 September 2011 | 11:25 am

Il raperonzolo appartiene alla pi vasta famiglia delle campanule, largamente impiegate in fitoterapia per via delle loro molteplici propriet benefiche e contemporaneamente per il buon sapore che le rende utilizzabili anche in ambito culinario. Il raperonzolo in particolare si distingue per via delle caratteristiche radici che lo rendono simile alla rapa. Si tratta di una pianta relativamente semplice da coltivare in quanto ampiamente diffusa, sul territorio italiano, anche sotto forma di germogliazione spontanea, in particolare nei pressi delle aree boschive, dalle aree al livello del mare fino a media montagna. Si tratta di una pianta con ciclo biennale, che a fine autunno o inizio primavera inizia a mostrare una rosetta di foglie dalla forma allungata, per poi sviluppare nei mesi successivi un fusto eretto e fiori colorati, con uno sviluppo verticale che pu raggiungere anche il metro di altezza. La radice si sviluppa invece ingrossandosi e presentando una formazione interna carnosa e biancastra: questa la parte del raperonzolo che viene solitamente utilizzata in ambito culinario. I fiori, come suggerito dal nome stesso della famiglia d’appartenenza, sono lilla, azzurri o biancastri con una caratteristica forma a campana, rivolta verso l’alto. Talvolta anche i fiori trovano collocazione in cucina, magari per guarnire insalate o altri piatti, per poi venire consumati. Sia in fitoterapia sia in cucina, resta comunque la radice la parte a maggiore diffusione, anche grazie al suo intenso sapore e alla quantit di principi attivi che in essa risiedono, rendendola particolarmente efficace.

Raperonzolo

Raperonzolo Nonostante le difficolt legate alla pulizia della radice, che richiede tempo ed attenzione, il raperonzolo trova vasto impiego in fitoterapia, proprio per via dell’efficacia nella cura di sintomi e disturbi. La prima caratteristica degna di nota senza dubbio la presenza di vitamina C, utile sostegno al sistema immunitario. E’ inoltre ricco di sostanze proteiche e minerali, anch’essi elementi importanti per l’organismo. I benefici apportati dall’assunzione di raperonzolo comprendono inoltre la propriet antinfiammatoria del cavo orale, nonch effetti digestivi, lassativi e diuretici. Queste propriet sono note sin dall’antichit, quando il raperonzolo veniva utilizzato in maniera pi diffusa di oggi, in quanto attualmente al raperonzolo si preferiscono altri elementi efficaci in ambito fitoterapico e allo stesso tempo pi facili da pulire, preparare e consumare. Ad ogni modo, il raperonzolo resta una risorsa importante, non solo per le propriet di riequilibrio dell’apparato digerente, ma anche come elemento dall’alto valore nutrizionale nella dieta di persone diabetiche: le radici del raperonzolo infatti non contengono amido e dunque possono essere consumate anche dai diabetici in totale tranquillit.

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RaperonzoloEssendo una pianta che cresce spontaneamente sul territorio, il raperonzolo non presenta particolari difficolt di coltivazione, trovando nel terreno e nel clima delle aree non montuose d’Italia caratteristiche ad esso congeniali. Ad ogni modo, occorre tenere presente qualche accortezza per essere certi di poter coltivare al meglio questo prodotto e far raggiungere al raperonzolo adeguate dimensioni e un sapore ottimale. La coltivazione pu essere effettuata sia in vaso che in terra, meglio se in una posizione semi ombreggiata, poich i raggi diretti del sole potrebbero risultare troppo aggressivi. Non teme temperature rigide, ma richiede costanti innaffiature in modo tale che il terreno sia mantenuto sempre umido. L’uso di sottovasi particolarmente indicato, in caso di coltivazione in vasi o fioriere. Il vantaggio del raperonzolo che, con i suoi fiori colorati che sbocciano in estate, esso conserva anche un gradevole potenziale decorativo, che pu conferire un tocco di colore allo spazio nel quale viene inserito.

RaperonzoloNonostante l’impiego in ambito fitoterapico, il raperonzolo resta considerato innanzitutto un alimento, e venduto in quanto tale. Si pu acquistare dunque insieme agli altri ortaggi, anche se il suo reperimento pu risultare talvolta difficoltoso: le operazioni di pulizie sono infatti laboriose e per questo la diffusione del raperonzolo limitata. Avendo comunque a disposizione l’ortaggio o una coltivazione propria, possibile utilizzare le foglie ad uso esterno per contrastare lo sviluppo di vesciche e verruche. Il consumo ad uso interno riguarda solitamente la polpa della radice, utilizzata cruda in insalata; talvolta a questo scopo si sfruttano anche foglie e fiori. Quest’ultimi possono essere inoltre utilizzati per creare infusi, da consumare per riequilibrare le funzioni intestinali o anche per gargarismi di notevole beneficio per la gola e per le infiammazioni del cavo orale. Il raperonzolo pu per presentare qualche difficolt digestiva o essere inadatto all’assunzione parallela di alcuni medicinali: per questo bene sfruttarlo a scopo fitoterapico dopo aver consultato il proprio medico.

raperonzolo Il raperonzolo, in natura, si riproduce in maniera spontanea grazie all’impollinazione degli insetti. Questo tipo di impollinazione viene definita impollinazione entomogama. Le piante provviste di fiore presentano le antere (corrispondenti all’apparato sessuale maschile) nel quale viene raccolto il polline successivamente raccolto dai peli dello stilo. Da qui, viene poi portato all’esterno della pianta. Un elemento indispensabile per la riproduzione del raperonzolo (e di moltissime altre piante) la presenza del vento. Infatti, grazie a questo i semi che cadono a terra, essendo particolarmente leggeri, vengono sollevati e trasportati nell’aria. Una volta caduti a terra, spesso sono dispersi da insetti come le formiche che permettono la crescita delle piante in vari punti del terreno.

Per i veri appassionati di verdura e piante, segnaliamo quella che la pi importante sagra italiana dedicata a questa verdura, la sagra del raperonzolo a Borghi, in Emilia Romagna. Si tratta di una sagra di un giorno che si tiene nel paese di Borghi , nella quale si susseguono eventi, conferenze e appuntamenti dedicate a questa verdura rustica e spontanea.

Gli obiettivi principali di questo evento sono la promozione, la salvaguardia e la diffusione di una coltivazione divenuta pi rara nella nostra epoca ma comunque presente grazie alla crescita spontanea di quest’erbetta.

Come abbiamo detto si tratta di una pianta diffusa allo stato spontaneo, ma va sottolineato che in molte regioni dItalia e dEuropa annoverata tra i vegetali protetti: pu quindi esserne vietato e limitato lapprovvigionamento in natura, in particolare se si estrae la radice.

Se vogliamo utilizzarla tranquillamente e con una certa regolarit ci conviene senzaltro dedicarci alla semina. Le piante crescono bene in vasi piuttosto grandi. Trovano per buone collocazioni anche nellorto (specialmente se adibito ad orto-giardino) e nelle bordure (vista la loro ornamentalit).A livello locale difficile procurarsi la semente ( a meno di trovarla in natura). E consigliabile rivolgersi a rivenditori specializzati in erbe spontanee o effettuare delle ricerche in internet.Si pu procedere allinizio dellautunno o in primavera. Nel primo caso la fioritura sar gi nellestate successiva e potremo gi raccogliere qualche radice. Nel secondo caso con tutta probabilit dovremo attendere lannata ancora successiva per uno sviluppo completo.Come seminare? Utilizziamo dei contenitori alveolari piuttosto profondi. Mescoliamo precedentemente i semi con della sabbia: essendo piccolissimi risulterebbero molto difficili da maneggiare, col rischio di ottenere troppe piantine ammassate e comprometterne la crescita.Scegliamo un terriccio leggero ma ricco. Dopo aver distribuito i semi copriamoli con della sabbia o, meglio ancora, con un sottile strato di vermiculite agricola. Vaporizziamo con acqua e copriamo, mantenendo ad una temperatura costante di almeno 15C.

fiore di raperonzolo La germinazione avviene, nelle giuste condizioni, nel giro di dieci giorni. Sar importante dedicarsi a ripetute cimature per ottenere piantine ben accestite.

Nel caso di semina autunnale possiamo decidere, a fine ottobre, di trasferirle direttamente a dimora, specialmente se larea ben assolata. E per possibile, specie se gli alveoli sono grandi, aspettare la primavera per questa operazione, posizionandole in una serra non riscaldata.

Le prime parti atte alla raccolta sono le foglie basali che, quando sono ancora tenere, possono essere impiegate nelle insalate, da crude, o cotte mescolate ad altre verdure da taglio.

Sul finire della stagione possibile invece estrarre, aiutandosi con una vanga o un forcone, le radici.

raperonzolo pianta Le foglie di raperonzolo sono utilizzate tradizionalmente per le loro virt aperitive e digestive.

Utilizzate internamente svolgono unazione astringente e depurativa; esternamente, grazie alla grande quantit di vitamina C, sono utili per combattere vari tipi di affezioni della pelle e delle mucose.Per le verruche possiamo provare a fare degli impacchi con le foglie fresche finemente sminuzzate.Per screpolature delle mani e delle mucose dovute al freddo: raccogliamo 100 gr di apici fioriti e facciamoli sobbollire lentamente per circa mezzora in poca acqua. Applichiamo poi localmente.La stessa preparazione utile per effettuare dei risciacqui del cavo orale nel caso di gengiviti o altri tipi di irritazioni.

Le radici possono essere mangiate sia cotte sia crude.

Nel primo caso si fanno bollire e si possono abbinare ad altre radici dalle caratteristiche simili. Vengono infatti valorizzate, nella loro semplicit, quando sono accostate per esempio alla pastinaca, alle carote dai colori sgargianti, ai topinambur, alla scorzonera o alle radici amare (salsefica, Tragopogon porrifolius). Per le persone che soffrono di stitichezza il consumo regolare (abbinato possibilmente a quello delle radici di cicoria) pu essere un grande aiuto. Sono infatti tutte una fonte importante di inulina, un polimero glucidico idrosolubile preziosissimo per ripristinare il corretto transito intestinale. Da crude trovano lo stesso impiego dei ravanelli, aggiungendo dolcezza alle insalate e ai pinzimoni.Le parti aeree hanno un sapore amarognolo. Quelle tenere possono essere consumate crude, le altre vanno cotte.I fiori sono eduli, ma trovano impiego quasi solo come decorazione.

Insalata di foglie di raperonzolo e feta

Raccogliere una decina di rosette di foglie di raperonzolo, lavarle e asciugarle.Preparare un condimento con due cucchiai di olio di oliva, due di aceto di mele, un cucchiaino di origano fresco, sale e pepe.Tagliare a cubetti 100 gr di formaggio feta e mescolarli alle foglie insieme alla salsa.Burro aromatizzatoFacciamo ammorbidire fuori dal frigo 100 grammi di burro di ottima qualit. Intanto sminuzziamo le foglie di raperonzolo e in seguito incorporiamole al burro con una spatola. Sar ottimo da spalmare su delle tartine da utilizzare come antipasto o stuzzichino da aperitivo.Raperonzolo in salsaIngredienti500 gr di radici di raperonzolo30 gr di burro50 gr di farina2 dl di latteuna manciatina di capperi sottacetoqualche cetriolino sottacetosaleFar cuocere il raperonzolo in acqua salata o al vapore fino a quando non risulti tenero. Prepariamo una salsa besciamella con il burro, latte, farina e sale. Aggiungiamo i capperi e i cetrioli sminuzzati.Tagliamo finemente le radici cotte e serviamole calde, coperte da un sottile strato di salsa. Si accompagna molto bene a del riso bollito, della purea di patate o del pesce.

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