Significato Pervinca – significato dei fiori

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27 November 2010 | 12:21 am

Nel corso del tempo, la pervinca ha assunto molteplici significati ma i pi recenti sembrerebbero, la rappresentazione di una nuova amicizia, la condizione di armonia spirituale, la fedelt nei rapporti a lungo termine, suggerita probabilmente a simbolo dell’adattabilit del piccolo arbusto ai diversi climi e del suo svilupparsi facilmente a fitta copertura. Un mazzo di questi fiori vistosi blu-pervinca, azzurro-lilla, viola o rosa dimostra lamore che si prova a chi lo riceve, sia linnamorata, la sposa, una familiare o unamica, mentre la fioritura di colore bianco rivela al destinatario il piacere di ricordarlo.
fiore di pervinca

Pervinca In Italia, la pervinca detta Centocchio o Cento occhi, era considerata il fiore della morte a causa dellantica pratica di deporne intrecci a ghirlanda sulle bare dei bambini defunti, mentre era il fiore dellimmortalit in Germania. Pare che in Francia, la pervinca fosse considerata un simbolo di amicizia probabilmente in memoria di quando lo scrittore, filosofo e compositore svizzero Jean-Jacques Rousseau (1712-1778), dinanzi a questo fiore, aveva ricordato di averlo ammirato trentanni prima in compagnia dellinnamorata dellepoca, la baronessa francese Madame Francoise-Louise de Warens (o Madame de Warens, nata Louise Elonore de la Tour du Pil).

Nel simbolismo religioso cristiano, la pervinca pi diffusa era il Fiore della Madonna, lemblema della Beata Vergine, proprio per la corolla colorata come quella il manto indossato da Maria nelle rappresentazioni delliconografia tradizionale. Con una stella a cinque punte delineata al centro del fiore, era anche considerata la Stella di Maria, la Stella del mare, per la posizione asimmetrica di ogni petalo, in lieve curvatura in senso antiorario, a effetto girandola e per la sua forma un po appuntita in alcune variet.

fiore di pervinca Lerbacea sempreverde pi comune Vinca minor detta Pervinca minore, Piccola pervinca, Vinca, Vincapervinca o, in maniera impropria, Erba mirto dal fogliame verde lucido, a volte di colore variegato, denominata pervinca dal termine pervinka, cio prima, in lingua slava antica in riferimento ai fiori della primavera oppure dal latino vincĭo, vincīre, cio legare dei suoi verdi steli sottili, flessibili, ma resistenti. Li descrisse anche il poeta romantico inglese William Wordsworth (1770-1850), mentre era seduto sul ciglio di un ruscello, nei pressi del villaggio di Alford, nella ballata Versi scritti allo sbocciare della primavera, inclusa nella raccolta Lyrical Ballads (Ballate Liriche, 1798) composta insieme a Samuel Taylor Coleridge. Il filosofo, politico e saggista inglese Francis Bacon (Francesco Bacone, 1561-1626) aveva invece osservato quanto fosse di giovamento fasciare di pervinca fresca il polpaccio di una gamba dolorante per i crampi. Citata dallautore inglese, poeta, filosofo, burocrate e diplomatico inglese Geoffrey Chaucer (1343-1400) come gioia della terra, la pervinca era soprannominata Bottone Blu nella contea di Devon, nel sud-ovest dellInghilterra. In questa nazione si racconta che, nel 1306, Simon Fraser catturato mentre stava combattendo per leroe William Wallace nelle guerre di indipendenza scozzesi ed imprigionato, fu condotto allimpiccagione incatenato a cavallo per le strade di Londra con la testa incoronata da una ghirlanda di pervinche in segno di beffa per il suo tradimento verso il re Edoardo I d’Inghilterra.

pervinca cespuglio Nel testo dellErbario Herbarium vires et curationes, lo scrittore, filosofo, mago e alchimista romano Lucio Apuleio (o Apuleio da Madaura, 125-170 ca.) sugger una precisa prassi di raccolta delle pervinche per proteggersi da possessi demoniaci, attacchi di serpenti e animali feroci, veleni, invidie, paure e per prosperare in salute. In Francia, la pervinca fu dapprima considerata la Violetta degli stregoni, poi la Violetta dei maghi in quanto utilizzata in magia per praticare incantesimi, preparare filtri d’amore, esorcizzare gli spiriti maligni nellambito del movimento religioso neopagano Wicca. Era riportato in latino, in forma manoscritta, anche in uno dei pi accreditati e popolari trattati di botanica generale del periodo medievale, scritto dal poeta e naturalista romano Aemilius Macer probabile pseudonimo del medico Oddone de Meung allincirca tra il 1070 e il 1110, ma stampato per la prima volta nel XV secolo con il titolo De herbarum Unitis. Herbarum varias qui vires cognoscere (1477). Basato sugli antichi studi greci di medici come Ippocrate di Coo o Kos, Dioscoride Pedanio, Galeno di Pergamo, influenz lapplicazione farmaceutica di una serie di piante dalle propriet medicinali fino al Rinascimento.

Nel testo I segreti delle virt delle erbe, delle pietre e di alcune bestie, il geniale alchimista, scienziato, filosofo, teologo tedesco Albertus Magnus (ca. 1206-1280) frate domenicano nominato vescovo e poi santificato forn una ricetta per un afrodisiaco da aggiungere ai pasti della coppia di amanti a base di pervinca in polvere, porri e lombrichi. Il botanico, erborista, medico e astrologo inglese Nicholas Culpeper (1616-1654), convinto che la pervinca fosse il cibo di Venere, la dea dell’amore, indic questa pianta come rimedio per la fertilit suggerendo agli innamorati di consumarne i fiori, a tavola insieme, per rimanere legati sentimentalmente. Era anche antica credenza che le foglie di pervinca, anche mescolate a quelle di magnolia, infilate dentro al materasso nuziale potessero mantenere per sempre l’amore e la fedelt coniugale.

fiore di pervinca Anticamente, le foglie fresche di pervinca, ricche in tannini astringenti e alcaloidi, erano impiegate ad uso interno ed esterno, sotto forma di impiastro, per alleviare i disturbi nervosi e bloccare le emorragie (epitassi, gengive sanguinanti, ulcere in bocca, flusso mestruale eccessivo, ecc.), venivano triturate e mescolate al lardo per lenire le infiammazioni cutanee e le emorroidi, mentre con una soluzione preparata con lestratto di fiori venivano trattati le irritazioni oculari e le infezioni. Oltre che per luso ornamentale come bordura e coprente nei giardini, in vaso e in fioriere a muro, la Vinca minor di pi esiguo fogliame rispetto alle altre pervinche coltivata per estarne la vincamina fitochimica dalle parti aeree o dalle foglie a scopo farmaceutico: riducendo la pressione sanguigna, favorisce il flusso di sangue al cervello e, di conseguenza, impiegata per trattare i disordini cerebrovascolari (vertigini, perdita di memoria, ecc.).

vinca major Anche la Vinca major (o Grande pervinca) era utilizzata, sotto forma di t, per le propriet astringenti e toniche in caso di emorragia, in gargarismi per il mal di gola, a uso esterno sulle ferite, in sciroppo come lassativo delicato adatto ai bambini e in caso di costipazione cronica degli adulti. Alla fine degli anni 50, vennero isolate con tecniche di estrazione innovative, testate e commercializzate numerose decine di sostanze biochimiche soprattutto gli alcaloidi vincristina e vinblastina risultate efficaci come medicinali in associazione ad altri per trattare casi di leucemia infantile linfocitaria, del morbo di Hodgkin (o linfogranuloma maligno) e nei linfomi non Hodgkin, con eventuali effetti collaterali quasi del tutto a carico del sistema nervoso e, in minima parte, del midollo osseo, dellapparato digerente e del tessuto cutaneo. Lingestione di pervinca in dose massiccia e inconsulta risulta di elevata tossicit per il contenuto in vincristina, un alcaloide che colpisce lapparato digerente (nausea, vomito), provoca la febbre entro 24 ore e cefalee, stati di delirio con allucinazioni, convulsioni e coma nellarco di una settimana.

Le foglie della pervinca rosea (Catharanthus roseus, detta Vinca rosea o Pervinca del Madagascar) furono utilizzate a livello popolare, per lungo tempo, come coadiuvante nel trattamento del diabete finch, negli anni 20, fu accreditato in campo medico questa pratica di etnobotanica. Questa piantina dai fiori cremisi acceso, probabilmente nativa sullisola del Madagascar, diffusa nellAfrica tropicale e naturalizzata ai Tropici, era stata introdotta in Inghilterra alla met del 700, poi nel resto dEuropa e, allo stato attuale, controllata come esotica invasiva negli Usa.

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