Tintura madre valeriana – tintura madre

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31 October 2011 | 7:25 pm

La Valeriana officinalis rappresenta una pianta dalla spiccata provenienza europeo che, al giorno d’oggi, viene coltivata un po’ in tutto il mondo, compreso il Giappone e gli Stati Uniti.La parte della pianta che viene impiegata per la realizzazione di prodotti terapeutici e medicinali corrisponde indubbiamente alla radice.All’interno della pianta di valeriana possiamo trovare un’elevata concentrazione di principi attivi, come ad esempio l’acido valerianico e il borneolo, ma anche tannini, zucchero e acido malico.
 valeriana

tintura madre valeriana La tintura madre di valeriana si pu utilizzare in maniera efficace nel momento in cui si sta attraversando un periodo particolarmente costellato da stati d’ansia frequenti, che impediscono anche all’organismo di godere di un minimo senso di relax durante la giornata.

Le propriet benefiche della tintura madre di valeriana si possono certamente sfruttare anche per contrastare degli stati di nervosismo eccessivo, ipereccitabilit e insonnia, cos come disturbi che, nella maggior parte dei casi, sono legati allo stato di menopausa oppure degli spasmi che provocano dolori particolarmente forti.La tintura madre di valeriana si pu utilmente impiegare per curare anche le palpitazioni che derivano indubbiamente da un particolare stato nervoso.

valeriana radici La tintura madre di valeriana deve essere assunta seguendo e rispettando importanti precauzioni: ad ogni modo, un quantitativo di circa venti-trenta gocce di tintura madre, da assumere al massimo tre volte nel corso della giornata (rigorosamente prima di ogni pasto o in una soluzione prima di andare a dormire), cercando sempre di evitare l’assunzione di dosaggi eccessivamente alti.

Ricordiamo anche che si pu arrivare, in alcuni casi, fino ad un massimo di cinquanta gocce (non oltre chiaramente) da assumere due volte al giorno, oppure ottanta gocce in un’unica soluzione ad assumere prima di dormire.La tintura madre di valeriana si pu tranquillamente acquistare in erboristeria e presenta un prezzo compreso tra un minimo di sette-otto euro ed una soglia massima che pu arrivare anche fino a venti euro.

effetti valeriana La valeriana si caratterizza per essere impiegata piuttosto di frequente per il trattamento di numerosi stati ansiosi e per la cura di tutti quei disturbi che vanno a minare il sonno e, ad ogni modo, non possono essere ricollegati ad alcun tipo di disturbo a livello mentale.

Pare che la valeriana abbia anche delle propriet spasmolitiche e di contrasto alle convulsioni, nonostante non ci siano ancora degli studi clinici che supportino tali ipotesi.La valeriana si caratterizza per essere presente all’interno di un elevatissimo numero di farmacopee che si possono ricondurre ad altrettanti paesi: la concentrazione di valeriana si ha sia nei prodotti farmaceutici che in quelli erboristici.La tintura madre di valeriana si caratterizza anche per diminuire l’iperattivit a livello mentale e l’eccitabilit derivante da uno stato di nervosismo.Si tratta di una soluzione particolarmente utile per la cura di tutti quei disturbi che sono tendenzialmente legati allo stress, dal momento che permette di svolgere un’azione rilassante nei confronti dei muscoli che risultano contratti in modo eccessivo.Stiamo parlando di un rimedio davvero molto prezioso per chi ha intenzione di curare i sintomi d’ansia, inclusi anche i tremori, palpitazioni o tipiche sudorazioni, nei cui confronti la tintura madre di valeriana riesce a svolgere un’azione lenitiva, alleviandoli.

Assumere valeriana pu anche comportare una leggera diminuzione della capacit di concentrazione e della soglia di attenzione.

Tutti quei pazienti che assumono costantemente valeriana (per periodi anche piuttosto lunghi), possono essere colpiti da cefalea, ma anche da diversi disturbi di natura gastrointestinale, senso di vivacit eccessivo e sonnolenza che si pu verificare anche durante la giornata.In alcuni casi, invece, l’uso continuativo di valeriana potrebbe produrre qualche lieve difficolt al risveglio ogni mattina e un possibile senso di dipendenza.

L’utilizzo della valeriana risulta essere ipnoinducente: si tratta di una caratteristica che era gi stata sottolineata addirittura da Ippocrate, ovvero colui che ha dato i natali alla medicina moderna.

La valeriana viene frequentemente chiamata con il termine di erba dei gatti, sopratutto per via del fatto che presenta un profumo che attira questi animali, che sentono l’imprescindibile necessit di strofinarsi su di essa, praticamente distruggendola.La valeriana era conosciuta, come abbiamo gi detto, fin dai tempi antichi e pare che nel Medioevo Fabio Colonna, un noto scienziato vissuto nel 1500, sia riuscito a trattare e a guarire numerosi casi di epilessia proprio per merito delle propriet benefiche della valeriana.La valeriana non viene mai impiegata in cucina e, piuttosto frequentemente, la si confonde con la valerianella, che appartiene alla medesima famiglia, ma che viene, al contrario, consumata in tavola come un’insalata, spesso venduta all’interno di buste precedentemente sigillate.

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